Afghanistan, l'esercito assalta i talebani per liberare ostaggi coreani

Le truppe regolari afghane hanno lanciato l’assalto contro i
Talebani per liberare i 21 ostaggi sud-coreani superstiti, nelle mani degli studenti coranici dal
19 luglio scorso. La Corea del Sud si è sempre opposta a ogni
ipotesi di intervento militare, temendo per l’incolumità dei propri connazionali

Kabul - Le truppe regolari afghane hanno lanciato l’assalto contro i Talebani per liberare i 21 ostaggi sud-coreani superstiti, nelle mani degli studenti coranici dal 19 luglio scorso: lo ha annunciato Khowja Seddiqi, responsabile del distretto di Qarabagh, l’area della provincia meridionale di Ghazni dove il sequestro di massa fu portato a termine quasi due settimane fa. Poco prima il funzionario governativo aveva anticipato che elicotteri militari avevano sorvolato numerose zone della provincia, lasciando cadere al suolo volantini in cui si sollecitavano gli abitanti a lasciare le loro case giacché «l’Esercito Nazionale intende lanciare un’operazione» per salvare i prigionieri. Questi ultimi, aveva assicurato, «sono ancora vivi», malgrado a mezzogiorno ora locale, le 9,30 in Italia, fosse spirato l’ennesimo ultimatum fissato dai guerriglieri, e senza il raggiungimento di alcun accordo. «L’operazione è iniziata», ha confermato lo stesso Seddiqi, ma senza fornire il minimo dettaglio. La Corea del Sud si è sempre opposta a ogni ipotesi di intervento militare, temendo per l’incolumità dei propri connazionali.