Afghanistan, liberati 12 ostaggi sudcoreani

I talebani hanno liberato alcuni dei 23 missionari sudcoreani rapiti sulla strada tra Kabul e Kandahar lo scorso 19 luglio. Due ostaggi sono stati uccisi durante le fasi del sequestro

Ghazni - Con gli ultimi quattro è salito a dodici il numero dei prigionieri sudcoreani liberati dai talebani da questa mattina. Le liberazioni sono avvenute in tre momenti differenti.

La liberazione Dodici sudcoreani, dieci donne e due uomini, sono stati liberati questa mattina, nei pressi di Ghazni, nel sud dell’Afghanistan, dal commando talebano che li aveva rapiti il 19 luglio scorso. La loro consegna al Comitato internazionale della Croce Rossa rappresenta una svolta nella vicenda del lungo sequestro, già preannunciata questa mattina dal portavoce degli "studenti del Corano", Yousef Ahmadi. In mano ai talebani restano ancora sette sudcoreani, tutti volontari di una organizzazione non governativa. Il rilascio degli otto ostaggi è avvenuto in due momenti differenti.

Il primo gruppo In mattinata è arrivato l’annuncio della liberazione di tre donne, consegnate nelle mani di un capo tribale locale, incaricato di condurle presso la sede del Comitato internazionale della Croce Rossa della provincia afgana di Ghazny. Si tratta di Ahn Hye-Jin, 31 anni, Lee Jeung-Ran, 33 anni, e Han Ji-Young, 34 anni. Il loro rilascio è stato confermato anche dal ministero degli Esteri di Seoul.

Il secondo gruppo In un secondo momento è giunta, invece, la notizia del rilascio di altri cinque ostaggi, la cui identità non è stata ancora resa nota. "Noi continueremo nei nostri numerosi tentativi per assicurare che gli altri ostaggi rimasti in mano talebana siano rilasciati", aveva detto il portavoce del ministero degli Esteri sudcoreano, subito dopo la liberazione delle tre donne.

Il terzo gruppo Un terzo gruppo di ostaggi sudcoreani, tre donne e un uomo, è stato liberarto oggi in Afghanistan. Lo ha annunciato un portavoce dei taleban. Nella giornata di oggi erano già stati rilasciati altri due gruppi composti rispettivamente da tre e da cinque ostaggi.

Il sequestro Il gruppo di sudcoreani, in Afghanistan per conto di una organizzazione cristiana, è stato rapito tra Kabul e Kandahar lo scorso 19 luglio. Due degli ostaggi sono stati uccisi pochi giorni dopo il sequestro. Altre due donne invece sono state rilasciate il 13 agosto scorso. In cambio del rilascio degli ostaggi i miliziani talebani avevano chiesto la liberazione di diversi detenuti nelle prigioni afgane e il ritiro delle truppe sudcoreane dal Paese.