Afghanistan, Napolitano richiama i Poli: "Intesa sugli impegni internazionali"

Il capo dello Stato parla a Venezia e invoca la concordia tra i due schieramenti politici: "C'è un'esigenza di cooperazione a tutti i livelli e di continuità della vita istituzionale"

Venezia - Un invito bipartisan dal presidente della Repubblica. Da Venezia Giorgio Napolitano chiede "cooperazione a tutti i livelli e continuità" sottolineando che questa è un'esigenza avvertita dal Paese che certamente "non ha bisogno di un succedersi di traumi e rotture, non chiede e non apprezza una politica sempre gridata, da qualsiasi parte, e tanto meno un periodico ripartire daccapo, da zero, una ridondante confusione legislativa di cui ha parlato il sindaco Cacciari". Il capo dello Stato lo dice nell'incontro istituzionale più importante della sua prima visita nel Nord-Est dov'è per tastare il polso a una delle regioni più sensibili all'attuazione del federalismo.

Ma Napolitano avverte anche, e lo lascia intendere con implicito riferimento, tutta la tensione di una vigilia di votazioni in Parlamento sulla missione in Afghanistan, una vigilia caratterizzata, come altre volte, da uno scontro frontale fra gli schieramenti, da polemiche interne e con il rischio che il governo possa esserne travolto. Ed ecco, dunque, il suo richiamo a preoccuparsi della continuità istituzionale e di realizzare la cooperazione in tutti i campi, anche con "la ricerca dell'intesa su determinate questioni tra le quali quelle di natura istituzionale e quelle, tema scottante oggi, relative agli impegni internazionali dell'Italia". Su queste cose, sottolinea, occorre "cooperazione e continuità, un impegno di lunga lena per la riforma dello Stato in Italia, una riforma vitale per lo sviluppo dell'economia, per la competitività del sistema delle imprese, per una efficace salvaguardia delle posizioni del nostro paese in un mondo sempre più globalizzato".

A piedi fra i turisti Il Presidente della Repubblica, facendo uno strappo al protocollo nella sua visita a Venezia, ha deciso, per spostarsi dalla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, dove si è tenuto il primo incontro ufficiale, di rinunciare al motoscafo per andare a piedi all' Università Cà Foscari, dove incontrerà i rettori degli Atenei Veneti. Napolitano avrebbe dovuto entrare a Cà Foscari dalla monumentale porta d'acqua sul Canal Grande invece entrerà da quella che, sul retro del palazzo, si apre nel cortile. Il capo dello Stato, nella breve passeggiata ha colto di sorpresa veneziani e turisti, colpiti dalla sua presenza e da quelle del presidente del Veneto Galan e del sindaco della città lagunare Cacciari.