Afghanistan, niente truppe inglesi per la nuova strategia di Obama

Cattive notizie per il presidente eletto americano: il capo delle forze armate britanniche, sir Jock Stirrup, ha dichiarato che Londra non invierà più soldati a Kabul per combattere terroristi e talebani

I soldati di sua maestà non aiuteranno Barack Obama. Così ha detto il capo delle forze armate britanniche, Sir Jock Stirrup. Sulla questione “più truppe in Afghanistan”, uno dei mantra della campagna elettorale del senatore dell’Illinois, i giornali inglesi sembrano reagire con un certo panico. Subito dopo l’elezione del presidente eletto americano, infatti, i mass media britannici hanno titolato preoccupati sull’incombente richiesta da parte di Obama di più soldati inglesi in terra afghana.

Sir Stirrup è stato chiaro, si opporrà a un “surge” e al trasferimento di forze inglesi da Baghdad a Kabul. Alla Bbc il capo delle forze armate ha detto che già l’esercito britannico sta facendo di più rispetto alle proprie possibilità e che può farlo ancora per un tempo limitato e non all’infinito. Anche David Miliband, ministro degli Esteri, appoggia questa linea ma ha detto, sempre alla Bbc, che in Afghanistan è necessario, oltre a un “surge” militare, un “surge” civile.

Gli Stati Uniti di Barack Obama si preparano a un invio di 20 mila ulteriori soldati. Sul campo gli americani hanno già 30 mila unità, contro le 8.100 britanniche. Gli inglesi sono ancora presenti in Irak, nel Sud, con 4.100 soldati e secondo le previsioni della Difesa a metà dell’anno prossimo rimarranno nel Paese soltanto poche centinaia di militari.