Afghanistan, Obama: presto altri 30mila uomini contro i talebani

L'annuncio forse il primo dicembre. Dopo la riunione del "Consiglio di guerra" non è trapelato nulla di ufficiale ma gli Usa invieranno altri soldati a Kabul

Washington - Ormai è tutto pronto, manca solo l'annuncio ufficiale, ma arriverà tra poco, in un giorno molto particolare per gli Stati Uniti. Saranno trentamila i rinforzi che Barack Obama invierà in Afghanistan. Lo anticipa il sito del quotidiano britannico Telegraph. La decisione del presidente sarà "resa nota nei prossimi giorni", con tutta probabilità il primo dicembre.

I rinforzi Il Consiglio di guerra, il decimo nel suo genere, che si è tenuto questa notte per due ore e dal quale, ufficialmente, "nulla è trapelato", avrebbe stabilito di inviare in Afghanistan dai 32.000 ai 35.000 soldati supplementari, un’opzione intermedia rispetto alle richieste dei generali sul campo e le posizioni più caute espresse a Washington.

L'annuncio "Il presidente dispone delle informazioni di cui ha bisogno per decidere e annuncerà questa decisione a giorni", ha riferito il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs. Al momento l’unica indicazione ufficiale sulla data è che Obama lascerà passare la Festa del ringraziamento di giovedì. Ma secondo indiscrezioni l’annuncio sarà dato martedì prossimo, il primo dicembre, con un discorso televisivo trasmesso in "prime time". A scriverlo è il sito Politico.com, anche se la Casa Bianca nega che sia stata presa una decisione definitiva.

Richiesta anche agli alleati Il presidente americano dovrebbe annunciare l’invio di almeno altri 30mila uomini e chiedere agli alleati di colmare la differenza con i 40mila rinforzi sollecitati dal comandante delle truppe Usa e Nato in Afghanistan, Stanley McChrystal. Secondo il Wall Street Journal, alla riunione del 3 dicembre a Bruxelles dei ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica gli Usa chiederanno agli alleati europei altri 7mila uomini. Per il ponte di Thanksgiving il presidente americano resterà alla Casa Bianca quello che potrebbe essere il suo primo discorso alla nazione in prima serata dallo Studio Ovale. Dopo l’annuncio, Obama avvierà un pressing sul Congresso per garantire sostegno per una missione sempre più dura e onerosa. Sono previste le audizioni di McChrystal e dell’ambasciatore Usa a Kabul, Karl W. Eikenberry, contrario all’aumento delle truppe.