Afghanistan, visita di Frattini: "Più uomini"

Il ministo degli Esteri tra i militari italiani a Herat, dopo passerà in rassegna le truppe anche a Kabul. Il governo afghano "benedice" l'invio di nuove truppe per assicurare lo svolgimento delle elezioni di agosto, ma avverte: "Le vogliamo al confine con il Pakistan"

Kabul - Visita a sorpresa del ministro degli Esteri Franco Frattini in Afghanistan. Il titolare della Farnesina è arrivato da pochi minuti a Herat, sede del comando militare italiano nella regione occidentale del Paese. Frattini si sposterà poi in giornata a Kabul per colloqui istituzionali. Il ministro è stato accolto dal generale degli alpini Paolo Serra, comandante del contingente italiano. Nel corso della mattinata, Frattini incontrerà anche il governatore della provincia di Herat, Yusuf Nouristani, poi si sposterà nella capitale Kabul.

Nuove truppe L’Italia sta valutando l’invio di rinforzi "per qualche centinaio di uomini" per garantire il regolare svolgimento delle elezioni presidenziali afghane in agosto. Lo ha sottolineato Frattini conversando con i cronisti oggi a Camp Arena, la base dei militari italiani a Herat, nell’ovest dell’Afghanistan. Il titolare della Farnesina ha ricordato che l’Italia ha già stanziato un contributo di 10 milioni di euro per le presidenziali di agosto e che ora c’è sul tappeto questa ulteriore opzione di dispiegamento "temporaneo" di altre truppe: "Il ministro della Difesa La Russa, lo avete sentito, non lo esclude, io personalmente lo auspico". Di questo, ha annunciato Frattini, "discuterò oggi a Kabul con il presidente Hamid Karzai e con il ministro degli Esteri Rangeen Dadfar Spanta".

Numeri Il contingente aggiuntivo che l’Italia sta pensando di inviare in Afghanistan con il mandato temporaneo delle presidenziali di agosto, oscilla tra i 200 e i 250 uomini, oltre ai 2.800 che saranno dispiegati entro giugno sul terreno come da programma. Lo ha precisato Frattini in una conferenza stampa a Kabul, subito dopo aver incontrato Karzai. "Non è ancora deciso, stiamo ancora discutendo in maniera positiva, e non lo escludiamo affatto" ha spiegato Frattini.

Altri soldati Intanto le autorità afghane hanno salutato con favore la decisione del presidente Usa Barack Obama di inviare nel Paese altri 17mila uomini entro l'estate, ma insistono che le truppe siano dispiegate lungo il confine con il Pakistan. Un nuovo invio su cui ha aperto ieri anche il ministro della Difesa italiano, Ignazio La Russa. "Siamo contenti della decisione - ha detto un portavoce del ministero della Difesa -, ma abbiamo le nostre richieste: vogliamo che le truppe siano dispiegate lungo il confine con il Pakistan, nell'est, nel sud est e nel sud del Paese". Il portavoce del ministero degli Esteri ha sottolineato come l'arrivo di nuove forze contribuirà ad assicurare il regolare svolgimento delle elezioni presidenziali, previste il 20 agosto. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ieri che tra la primavera e l'estate arriveranno in Afghanistan 12 mila soldati insieme con 5mila uomini di personale d'appoggio.