Afghanistan, vittime civili in aumento Talebani responsabili del 76% delle morti

Le vittime civili in Afghanistan sono salite del 31% nella prima metà del 2010, secondo i dati forniti dalla missione Onu, che danno un aumento molto più consistente di quello stimato da un’organizzazione umanitaria afghana indipendente. La Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) dice che in base al proprio rapporto di metà anno i civili morti in episodi collegati al conflitto sono stati 1.271 nei primi sei mesi del 2010.
Nonostante le polemiche esplose nelle scorse settimane in seguito alla pubblicazione di documenti segreti dell’intelligence americana da parte del sito Wikileaks, il cui fondatore Julian Assange accusa le forze Nato di causare la morte di un alto numero di civili, dal rapporto emerge che i talebani e altri ribelli sarebbero responsabili del 76% dei 2.477 tra morti e feriti registrati fra i civili nello stesso periodo, in aumento rispetto al 53% del 2009. Il numero di bambini morti a causa di attacchi talebani p in aumento del 55% rispetto al 2009, stando al rapporto. «Bambini e donne afghani stanno sopportando sempre più il peso del conflitto», ha commentato Staffan de Mistura, rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. «Sono uccisi e feriti nelle loro case e comunità in numero maggiore che in passato», ha aggiunto.
Secondo il rapporto, le vittime attribuite a «forze filo-governative» sono scese al 12% dal precedente 30%. Si tratta di un calo attribuito principalmente alla diminuzione del 64% nel numero di morti e feriti provocati da attacchi aerei.