Afrodite ai fornelli: i segreti di Tognazzi

Celebrata la festa degli innamorati cara a pasticcieri, fioristi, ristoratori e produttori di candele, ben venga la riedizione di un libro di Ugo Tognazzi, una persona che di certo ha goduto fino in fondo dei due più grandi piaceri della vita: le donne e la cucina. «Afrodite in cucina» è stato il suo ultimo libro di ricette. Uscì nel 1984, sei anni prima della sua morte, arricchito dei disegni erotico-maliziosi di Guido Crepax, e riesce ora, solo i testi, a parte la copertina sempre del padre di Valentina, presso l’editore Marlin di Cava de’ Tirreni (Salerno), 089.467774, www.marlineditore.it. L’attore, gastronomo e regista, raccolse circa duecento ricette ricche di materie prime che da sempre sono considerate erotizzanti, ingredienti pregiati e importanti, che forse oggi lo stesso Tognazzi sostituirebbe con ingredienti più essenziali, fiori, insalate o pesce crudo. E come condimento la consapevolezza che le vere molle che dissolvono le inibizioni e scatenano il sesso sono la simpatia, l’intelligenza, la sensualità, la voglia di trasgredire. I suoi piatti sovente richiedono tempo, cucina lui e lei assiste, chiede, osserva, suggerisce, pilucca e intanto lei inizia a sciogliersi. Attenti: a Tognazzi l’acchiappo riusciva perché era un personaggio vero e non un balestrato o un manichino senza personalità. Ce lo dice lui stesso quando nell’introduzione ricorda di quella volta che ai giardini tirò fuori una pera e...