Afrodite e gli altri: tutte le idee di design per un amore di casa

Cosa c'entra Afrodite con le pentole? Se consideriamo la cucina come una fonte di piaceri sublimi e un gioco di seduzione, non ci sembra più tanto strano che il nome della dea greca dell'amore e della bellezza sia anche quello di un set di pentole dal look sensuale, che comprende accessori intriganti come presine dagli spazi segreti per infilare biglietti d'amore.
La linea Afrodite è nata dalla collaborazione consolidata tra TVS, player a livello internazionale nella produzione di articoli da cottura, Compasso d'Oro 2011 con la collezione Terra disegnata da Matteo Thun, e IED Design Milano: una collezione in alluminio rivestito in materiale antiaderente, presentata in questi giorni al Macef, che è frutto del lavoro con cui lo scorso anno tre studentesse dello IED si sono laureate in product design. Non sono le sole, altri due giovani designer dello IED nel 2011 hanno visto le proprie lampade entrare in produzione ed essere inserite nel catalogo di Oceano Oltreluce. Bel segnale. Ci dice qualcosa di positivo sulla capacità di tessere relazioni con il mondo produttivo da parte di quello accademico, ci dice che l'azienda prende sul serio il ruolo di talent scout e che i giovani ricambiano con la freschezza della visione connaturata all'età. Ma la presenza dei giovani al Macef è sostenuta anche da altre iniziative. La realizzazione del catalogo digitale ufficiale della manifestazione Art Catalog per esempio, affidata agli studenti della facoltà di Design del Politecnico, specializzati in industrial design, arte e comunicazione. Il progetto è curato da Sergio Pappalettera, artista concettuale e designer legato al mondo della musica, sono sue le copertine dei lavori musicali e le scenografie dei tours dei nostri cantanti più famosi. Il risultato del lavoro dei diversi gruppi di studenti che, guidati dal professor Mario Bisson, si sono impegnati nel progetto di design legato allo sviluppo dei nuovi linguaggi tecnologici è visionabile durante i quattro giorni di Macef, all'interno di un percorso espositivo studiato appositamente dove saranno presentati tutti gli elaborati. Un'iniziativa opposta e complementare a quella dello IED, l'una direttamente legata alla produzione, quest'ultima invece slegata da finalità di vendita, un puro esempio di scambio culturale fuori dalle pianificazioni di marketing.
Una storia diversa- ma la filosofia è sempre quella di fare emergere le eccellenze di giovani creativi - è quella raccontata da Macef Design Award, il concorso di CreAzioni Giovani. CreAzioni è l'area espositiva dedicata all'innovazione dell'artigianato di qualità - uno dei settori italiani di eccellenza per tradizione- a metà strada tra arte e design, dove trovano giusta collocazione le cose preziose e curiose, presentate in piccole serie o addirittura come pezzi unici. Anche quest'anno i quattro vincitori, tassativamente under 35, sono invitati a presentare i loro lavori. Una cascata di bottoni colorati per i gioielli di Chiara Martina Jarno, collane dalle dimensioni importanti che richiamano quelle etniche e altre minimaliste composte con banner in pvc e cd-rom inutilizzati e destinati al macero (io sono solo il tramite tra gli oggetti buttati via e la loro nuova nobile vita, dice di sè). Alzatine per dolci color pistacchio, rosa o bianco candido, per torte extra size e per singoli pasticcini, semplicissimi quanto geniali vassoi e un tavolino casetta, Housebook, il cui tetto serve da segnalibro sono invece gli oggetti che hanno fatto vincere Antonella Di Luca. Tutti pezzi della collezione Mr.Less & Mrs.More, che nel nome contiene il programma della giovane designer: il togliere e il mettere sono infatti i due poli in cui si muove ogni progettista alla ricerca dell'equilibrio che genera la forma perfetta, niente di più niente di meno. Spettacolari e meritevoli del premio CreAzioni Giovani anche i lavori del ceramista contemporaneo Francesco Ardini, architetto, classe 1986 e già vincitore di numerosi premi: i suoi vasi di ceramica incrostati con metalli scartati dalle lavorazioni industriali, smalti, pietre e vetro fuso sono simili a sculture e lui un è vero artista.