Afterhours: al Mazda Palace arrivano «Le piccole iene»

Jarno Fiore

Continua il tour degli Afterhours, che tocca stasera il palco della Festa dell'Unità al Mazda Palace (ore 21.30, ingresso 14 euro). La band di Manuel Agnelli presenterà il suo ultimo album Ballate Per Piccole Iene , ennesima conferma di un successo che ormai accompagna il gruppo da anni, nutrito dall'affetto di una folta schiera di fans, lungo un cammino che affonda le radici nei lontani anni '80. È infatti alla fine di quel decennio che la band si forma, con membri diversi da quelli attuali, a parte Manuel (la formazione odierna sarà raggiunta a partire dal 1992, con l'uscita del mini-cd Cocaine Head) e le idee ben chiare riguardo al loro progetto musicale, di anima rock e lingua inglese.
Dopo il mini-Ip All The Good Children Go To Hell, nel 1990 esce l'album di esordio During Christine's Sleep, immediatamente segnalato dalla critica americana. Nel 1993 la band milanese registra la sua prima traccia ufficiale in italiano Mio Fratello è Figlio Unico , tributo a Rino Gaetano. L'album pubblicato nello stesso anno, Pop Kills Your Soul, non è ancora interamente in italiano. Lo sarà quello successivo, Germi, uscito per la Vox Pop nel 1995: questa scelta decisiva fa guadagnare al gruppo l'affermazione presso un più vasto pubblico, che può finalmente apprezzare appieno i testi ironici, originali e taglienti.
La scelta linguistica e il sound innovativo fanno da rampa di lancio per un fenomeno che di lì a poco esploderà in tutta la sua potenza nel 1997, con l'uscita, per la Mescal, di Hai Paura Del Buio. L'album, una geniale sequenza di pezzi che attraversano trasversalmente diversi generi musicali, dal punk al grunge, senza creare dissonanza ma anzi, fornendo un precedente italiano alla sperimentazione, fa degli Afterhours uno dei più significativi esponenti del rock italiano, il che vale loro i primi "bagni di folla" durante il live tour.
Contemporaneamente agli impegni di Manuel Agnelli con i Massimo Volume e i La Crus prosegue il lavoro di registrazione, che si conclude nel '99 con Non è per sempre, contenente un pezzo chiave della "After-philosophy": Non si Esce Vivi Dagli Anni Ottanta, provocatorio rispetto alla tendenza a "tornare indietro" verso un mondo di cui si ignorano le insite contraddizioni.
Con Siam Tre Piccoli Porcellin, due anni dopo, la band celebra il suo tributo al pubblico e all'esperienza Live, base del suo progetto musicale. E l'amore per l'esibizione Live porta Manuel a concepire il Tora! Tora! Festival: un festival indie rock itinerante che mira a portare l'attenzione del pubblico italiano sulla vitalità della scena alternativa nel panorama musicale nostrano.
Gli anni successivi sono anni sofferti: l'uscita del chitarrista Xavier Iriondo colpisce lo spirito della band e, insieme ad altre concause, contribuisce alla svolta introspettiva e cupa di Quello che non c'è , che nonostante ai successi Live e ai numerosi riconoscimenti, segna un momento critico. Arriva il 2005 però a spazzare le nuvole dal cielo degli Afterhours, che in seguito a uno scambio artistico con Greg Dulli, leader dei Twilingt Singer, realizza con la sua collaborazione e quella di John Parish (per il mixaggio) Ballate per Piccole Iene, con testi duri e sofferti, ma illuminati dalla solita, amata, tagliente ironia