Agcom all’attacco: «Serve un’Authority per i servizi postali E noi siamo pronti»

È necessaria un’Authority dei servizi postali e l’Agcom si propone come candidato naturale. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in una segnalazione al governo e al Parlamento sulle competenze regolamentari in materie di servizi postali ricorda che in questo settore è necessario individuare al più presto un «regolatore indipendente», che conduca alla liberalizzazione del mercato (prevista per il 2011) e consenta l’archiviazione della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea.
L’affidamento delle competenze sui servizi postali all’Agenzia per le comunicazioni - sottolinea l’Authority guidata da Corrado Calabrò - non comporterebbe oneri aggiuntivi a carico del bilancio statale «laddove venissero estesi anche al settore postale i vigenti meccanismi di autofinanziamento dell’Autorità gravanti sugli operatori di mercato». L’Agenzia sottolinea poi come il settore postale sia «caratterizzato da un grado sensibilmente inferiore di concorrenzialità rispetto ad altri servizi pubblici».
Il processo di liberalizzazione avviato con la direttiva europea del 1997 prevedeva un’autorità di regolamentazione del settore, ma il decreto legislativo che la recepiva individuava l’autorità di regolamentazione del settore postale nel ministero delle Comunicazioni. Per l’Agcom tuttavia la disposizione «non soddisfa il carattere di indipendenza sostanziale» richiesto dalla norma comunitaria.