Agcom, cartellino giallo all'Annunziata

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni formalizza il
richiamo alla Rai a seguito di un esposto presentato il 7 marzo scorso. Il programma di Raitre accusato di non dare spazio al pluralismo

Roma - "Mentre nell'intervista odierna all'Unità, Lucia Annunziata resta l'unica in Italia a dichiarare me ne frego di fronte alla denuncia di violazione del pluralismo e mentre il relatore radicale in commissione vigilanza farfuglia sulla risoluzione da approvare per contestare la censura trimestrale al centrodestra nella trasmissione 'In 1/2 ora', ho appena ricevuto dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il formale richiamo alla Rai a seguito dell'esposto presentato il 7 marzo, con una delibera adottata lo stesso giorno: è un vero e proprio cartellino giallo al servizio pubblico radiotelevisivo!". Lo dice il senatore di An Francesco Storace.

"La delibera - spiega l'ex presidente della commissione di Vigilanza - richiama la Rai a rispettare nel programma 'In 1/2 ora' i principi di completezza e correttezza dell'informazione, obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista, parita di trattamento ed equilibrio delle presenze durante il ciclo delle trasmissioni, stabiliti dalle disposizioni normative e regolamentari citate nelle premesse" e avverte che "l'Autorità verifica l'osservanza del presente richiamo anche attraverso il monitoraggio dei programmi e, in caso di inosservanza, adotta i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge". Quindi: è una picconata mai vista allo sfregio al pluralismo provocato da Lucia Annunziata; è una lezione di diritto e di democrazia al relatore radicale Beltrandi che ha tentato di sotterrare la risoluzione presentata da me in commissione; è un monito alle legioni del centrosinistra che in commissione avevano alzato la voce a difesa della loro beniamina.

L'Autorità invita ad intervenire al riequilibrio durante il ciclo della trasmissione e non ha detto che si deve aspettarne la fine per valutare se il pluralismo è stato rispettato, contrariamente a quello che cianciavano Giulietti e compagnia. La delibera dell'Agcom, nelle premesse, definisce quella della Annunziata - prosegue Storace - una trasmissione di informazione e come tale deve rispettare le regole. L'Autorità ha esaminato sedici puntate, dal primo settembre 2006 al 18 febbraio 2007, in cui sono stati presenti 4 esponenti del governo, 4 esponenti del centrosinistra, altri rappresentanti non politici in sei trasmissioni e in appena due (due su sedici!) esponenti della casa delle libertà.

La trasmissione è stata contestata dall'Agcom anche per la trasmissione dedicata alla base di Vicenza, oggetto di un esposto del senatore Zanettin e dei deputati Conte, Milanato, Fratta Pasini, Mirello Destro e Zorzato. Scrive testualmente l'Autorità: "Emerge uno squilibrio delle presenze degli ospiti politici a favore degli esponenti del centro-sinistra, culminato nell'episodio relativo alla puntata dell'11 febbraio 2007 (quella su Vicenza con Luca Casarini e l'ex-sindaco della città...) che si è caratterizzata per la presenza di due esponenti di una sola posizione politica senza una pluralità di punti di vista sull'argomento trattato".