Un agente di polizia afghano uccide tre spagnoli Gli altri soldati lo abbattono e la folla si ribella

Herat Due agenti spagnoli della Nato di stanza in una base dell’Afghanistan nord-occidentale e un interprete sono stati uccisi da un poliziotto afghano che stavano addestrando, e che è stato poi ucciso a sua volta. Le autorità spagnole parlano di atto terroristico.
L’episodio ha provocato la rabbiosa protesta di un migliaio di abitanti che hanno cercato di penetrare poi nella base, ha detto il governatore della provincia di Baghdis dove sorge la base Nato.
Quello di ieri sembra solo l’ultimo in ordine di tempo di una serie di attacchi da parte di poliziotti e soldati infedeli, proprio mentre le truppe Nato cercano di addestrare rapidamente le forze afghane per consentire il passaggio della responsabilità nella gestione della sicurezza a partire da metà 2011.
L’attacco è avvenuto durante un’esercitazione con le armi nella base Nato di Qalay-e Naw, capoluogo della provincia di Baghdis, nel nord-ovest dell’Afghanistan, affidata alle forze spagnole. L’episodio ha provocato rabbia tra gli abitanti della zona. Il governatore provinciale Dilbar Jan Arman ha detto che un migliaio almeno di manifestanti hanno poi cercato di assaltare la base, che si trova vicino al confine col Turkmenistan. Alcuni abitanti hanno parlato di migliaia di persone che protestavano, e che sono riuscite anche ad appiccare il fuoco ad alcune parti della base.
Intanto a Kabul i talebani hanno nuovamente assaltato con dei gas velenosi una scuola femminile, provocando molto panico e l’avvelenamento di 40 ragazze, sembra in forma non troppo grave. Simili episodi si sono già verificati di recente in scuole femminili delle province di Kabul, Kunduz e Parwan. Ogni volta le autorità afghane hanno puntato il dito contro i talebani, che non sono nuovi a questo tipo di attacchi dal momento che si oppongono all’istruzione femminile e che la vietano dove esercitano il potere.