Agenti in ospedale: scoppia la polemica

Pisa. Due agenti hanno piantonato Sofri in fin di vita perfino in ospedale. E sono rimasti sulla porta della sala operatoria, mentre l’ex leader di Lotta continua veniva sottoposto ad una delicatissima operazione. Com’è stato possibile? I medici dell’ospedale Santa Chiara hanno manifestato il loro scontento per l’accaduto, al ministero della Giustizia sono corsi ai ripari: il numero uno dell’area detenuti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Sebastiano Ardita ha telefonato al direttore del carcere Don Bosco che, a sua volta, si è messo in contatto con il magistrato di sorveglianza. In breve, gli agenti sono spariti. Del resto, la presenza di guardie intorno al malato era uno spreco di energie oltreché un insulto al buonsenso: Sofri da tempo lavora all’esterno del Don Bosco. Tutte le mattine, raggiunge la Normale e rimane in biblioteca fino alle ore 19 quando rientra in carcere. Nessuno naturalmente lo controlla.