Agenti di quartiere: in arrivo rinforzi

da Roma

Il governo ha deciso di puntare ancora sulla figura dell’agente di quartiere nelle città italiane. Entro la fine dell'anno - ha annunciato il ministro Pisanu nel corso della sua relazione - i poliziotti e i carabinieri attivi in questo servizio aumenteranno ancora di numero, arrivando a 3.700 unità in 743 aree. Dopo l'ultima immissione in servizio di circa settecento agenti, avvenuta un mese fa, il servizio viene oggi svolto da 3.000 operatori in 622 aree urbane. Il ministro si è poi soffermato sull'importanza del coordinamento tra le varie istanze impegnate nella sicurezza. Il coordinamento, ha detto, «rappresenta l'anello di chiusura del sistema, perché salda tra loro, rendendole più efficaci, le molteplici e varie attività dei soggetti che debbono contribuire alla tutela dei cittadini, della loro incolumità e dei loro beni». Il coordinamento si realizza in una duplice dimensione: la prima è quella dell'integrazione funzionale delle Forze di polizia e del loro più stretto raccordo con i Servizi di informazione; la seconda è quella della «sicurezza integrata», cioè del coinvolgimento attivo delle altre istituzioni pubbliche e private, nazionali e locali, in un impegno corale per produrre più sicurezza e migliore vivibilità quotidiana dei «territori» e degli ambienti di vita e di lavoro.