Agenzia delle entrate: a novembre novanta indagati

L’arresto del funzionario Renato Giardina costituisce solo l’ultima puntata di un serial apparentemente interminabile: quello che ha per scenario l’Agenzia delle entrate di Milano, in via Manin, dove a ondate successive scattano le manette, senza che il vizio della mazzetta accenni a estinguersi. Nell’ottobre 2005 erano stati arrestati uno dopo l’altro tre funzionari, tra cui il capo dell’Area controllo Francesco Di Nardo; nel novembre scorso altri due erano stati sorpresi addirittura a alterare il sistema informatico per far ottenere alle aziende amiche sconti e condoni, portando la Procura a incriminare 90 persone per truffa allo Stato. Un troncone dell’inchiesta condotta dal pm Maurizio Romanelli si è già conclusa tra risarcimenti e patteggiamenti. Ma nel palazzone di via Manin continua ad esserci chi più che delle entrate dello Stato, si occupa delle proprie...