Agenzia per l’innovazione: la sede sarà a Milano

Lo ha stabilito palazzo Chigi. Formigoni: «Sono felice. La Lombardia è il fulcro della ricerca»

Avrà sede a Milano - probabilmente presso l’attuale Palazzo dell’Innovazione di via Soderini - l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, prevista dalla Finanziaria 2006. Lo ha deciso il Governo accogliendo una richiesta avanzata nei mesi scorsi dal governatore lombardo Roberto Formigoni, supportata dal consenso unanime del Comitato strategico per la competitività, istituito sempre dal governatore all’inizio dell’attuale legislatura regionale e che comprende il gotha dell’economia lombarda.
«Mi compiaccio per questa decisione - ha detto Formigoni - perché è qui il tessuto produttivo del Paese e perché la Lombardia è la testa e il motore trainante dell’intera Nazione. La nostra richiesta, che è stata accolta, è legittimata dalla considerazione che in Lombardia è collocata la gran parte dei soggetti dell’innovazione. Il governo regionale si è particolarmente impegnato in questi anni, più delle altre regioni italiane, per sostenere la ricerca, l’innovazione e il trasferimento delle tecnologie».
In Lombardia infatti è concentrato il 22% della spesa nazionale in ricerca e sviluppo ed è al primo posto per numero complessivo di domande di brevetto (circa il 38% del totale nazionale), per investimenti privati in ricerca e sviluppo (il 31% del totale privato italiano), per l’incidenza della spesa privata su quella globale (circa il 70%), in linea cioè con i parametri della Strategia di Lisbona.
L’Agenzia, che diventerà operativa tra qualche mese, «non sarà - per Formigoni - un altro ente pesante e costoso, ma una struttura dinamica e leggera al servizio del sistema economico, in grado di favorire gli elementi necessari a migliorare i risultati dell’innovazione nazionale, esaltando tutti gli enti già esistenti, dalle Università all’Ispra, al Cnr, ai centri di ricerca, ai Poli tecnologici di Lodi e di Dalmine, anche promuovendo nuovi strumenti di finanza per la ricerca e l’innovazione, come Finlombarda ha già iniziato a fare con i fondi Next e Politekne».
L’Agenzia potrà mettere in rete non solo i ricercatori che lavorano in Italia ma anche quelli all’estero. Formigoni ha ricordato che questa idea è nata colloquiando proprio con giovani cervelli italiani incontrati al Mit di Boston durante l’ultima missione negli Usa. «Uno degli obiettivi che si potranno raggiungere con l’Agenzia - ha concluso Formigoni - è quello di ottenere quote significative del VII Programma Quadro dell’Unione Europea (quello dedicato appunto a Ricerca e Innovazione), che stanzia in 6 anni 47 miliardi di euro». «Di una cosa però sono certo - ha replicato Formigoni, pungolato in merito alla sua possibile candidatura al Senato per le prossime Politiche -, non sarò io il presidente della nuova Agenzia».