Aggiungi un posto a tavola (per 200 clochard)

Domani duecento clochard milanesi festeggeranno al ristorante la fine dell’estate con i City Angels. I senza tetto si ritroveranno infatti in un ristorante nel pieno centro della città, dove potranno una volta tanto fare un pasto completo, serviti di tutto punto da alcuni volti noti dello spettacolo e della politica, con un piccolo spettacolo offerto da un cantante e da un prestigiatore.
«Agosto è il mese più difficile per i senzatetto: hanno meno assistenza e si sentono più soli, chi può lascia la città - . - Per questo festeggiamo con loro la fine della stagione per loro più brutta» spiega Mario Furlan, fondatore degli «Angeli». Nell’occasione Furlan farà il punto di quanto è successo sulle strade di Milano in agosto e di cosa potrà succedere in autunno.
I clochard si troveranno a mezzogiorno di lunedì 30 agosto al ristorante Da Gennaro - Ciardi di via San Raffaele 6, accanto alla Rinascente, a 100 metri dal Duomo. Il ristorante accoglierà gratuitamente, a proprie spese, i senza fissa dimora: una prova che la Milano «con il cuore in mano» esiste ancora.
Ad allietare i clochard la musica di Salvatore Ranieri, il Cantante della Solidarietà, e i giochi del prestigiatore Mago Hermy. Verranno serviti ai tavoli dagli assessori comunale Mariolina Moioli, Servizi sociali, e provinciale Stefano Bolognini, Sicurezza. Tra gli improvvisati «commis di cucina» anche l’attore Manuel Frattini, il presentatore Cesare Cadeo, la grafologa Candida Livatino. Sarà presente anche l'attore Francesco Lombardi detto Ghibli, che farà nell’occasione la sua prima apparizione pubblica dopo essere finito in ospedale per avvelenamento: nei giorni scorsi aveva infatti bevuto una bottiglietta d’acqua inquinata con l’ammoniaca. Non potevano infine mancare da Daniela Javarone, presidente dell’Associazione milanese amici della lirica, membro del consiglio direttivo dell’associazione nazionale «Lirica Domani», nonché madrina dei City Angels, insieme al presidente onorario dell’Associazione, Giancarlo Giavardi. Tutti rigorosamente in divisa da «Angeli», maglietta rossa e ebasco azzurro.