Aggredisce il figlio a martellate e s’impicca in cantina

Pensava di aver ammazzato il figlio a martellate; così è scappato per poi tornare dopo un po' a casa, ma soltanto per scendere in cantina ed impiccarsi. La tragedia famigliare si è consumata venerdì sera, in uno stabile di via Mazzolari a Garbagnate Milanese. Vittima un pensionato 78enne, depresso, ma soprattutto esasperato dal fatto che il figlio, nonostante i suoi 41 anni e un diploma, a parte qualche lavoretto saltuario, non avesse ancora trovato un'occupazione fissa in grado di garantirgli il futuro. L'altra sera l'esasperazione che ha rischiato di mietere due vittime, si è trasformata improvvisamente in follia omicida. Il pensionato, la moglie ed il figlio, che vive con loro , erano seduti a tavola per la cena. Forse una pietanza poco gradita al figlio potrebbe avere innescato la scintilla del diverbio fra i due uomini; diverbio che ben presto si è trasformato in lite, sempre più violenta, condita da parole pesanti. Ad un certo punto il capo famiglia, in preda ad una crisi nervosa, si è alzato da tavola per raggiungere il ripostiglio dove, dalla cassetta degli attrezzi, ha prelevato una mazzetta metallica con la quale è tornato in cucina. Senza aggiungere una sola parola si è scagliato contro il giovane seduto accanto alla madre, ed ha cominciato a colpirlo alla testa. Il figlio ha tentato di schivare le martellate, ma c'è riuscito soltanto in parte. Con il volto trasformato in una maschera di sangue si è accasciato a terra privo di sensi, sotto gli occhi terrorizzati dell'anziana mamma, paralizzata e terrorizzata dall'inattesa reazione del marito alla lite che sembrava conclusa. Sfogata la rabbia il pensionato non ha aggiunto una sola parola: ha indossato una giacca e imboccato la porta ed è uscito in strada. La moglie disperata ha chiesto aiuto ai vicini, e subito è stato lanciato l'allarme al 118 e ai carabinieri che in un primo momento pensavano di trovarsi di fronte ad un omicidio. In realtà trasportato in ambulanza in ospedale, il giovane si è ripreso e le sue condizioni, che apparivano molto gravi, nel corso della notte si sono dimostrate meno preoccupanti. Guarirà infatti in meno di un mese.
Nel frattempo i militari hanno diramato le ricerche del pensionato perlustrando le vie del paese, ed anche le zone boschive. Una ricerca infruttuosa durata sino alle 22, quando una pattuglia è tornata sul luogo della tragedia familiare per acquisire dalla moglie ulteriori elementi utili a rintracciare l'anziano in fuga. Quando poi uno dei militari ha chiesto di poter ispezionare anche la cantina, si è imbattuto nella macabra scoperta. Mentre lo cercavano, infatti, dopo un breve girovagare a vuoto, il pensionato aveva fatto ritorno in via Mazzolari, e senza salire in casa aveva scelto di farla finita. Trovata una corda in cantina, dopo averla affrancata ad una trave, se l'era legata al collo impiccandosi. Al momento del ritrovamento , per lui non c'era già più nulla da fare. Aveva preferito morire, forse perché convinto di aver ucciso quel figlio che vedeva privo di prospettive per il futuro.