Aggredita in casa da un uomo armato di siringa

Aggredita e minacciata in casa da un giovane di circa trent’anni che «armato» di siringa l’ha costretta ad aprire la cassaforte e consegnare orologi e gioielli per circa 20mila euro. Un strano colpo perché l’uso della siringa indica il bandito come tossicodipendente, anche se le modalità dell’aggressione sono quanto meno atipiche. G.F., 50 anni, era sola nella sua casa al sesto piano di via Capponi 12 quando ha sentito suonare alla porta. Erano da poco passate le 13 e la signora era convinta fosse il marito rientrato per pranzo. Ha aperto senza sospetti e si è trovata davanti un uomo sui trent’anni, maglia rossa, pantaloni grigi, volto scoperto e una siringa in mano. Il malvivente ha chiesto soldi, la vittima ha replicato di non averne in casa ma è stata costretta ad aprire la cassaforte dove custodiva un vecchio orologio d’oro più un Rolex e un Bulgari e altri preziosi. Arraffato il bottino il rapinatore si è precipitato giù dalle scale scomparendo in un baleno.