Aggrediti per la strada: uomo ucciso, ferita figlia

La tragedia a Torino, nel quartiere di Barriera di Milano. Un ladro ha aggredito la 16enne ferendola a coltellate. Ucciso il padre intervenuto per difenderla. L'aggressore, 43 anni, italiano, in cura ai servizi psichiatrici, è stato fermato

Torino - Ferisce a coltellate una ragazzina e uccide il padre che tentava di soccorrerla. La tragedia è avvenuta a Torino, in via Monte Rosa, nel quartiere periferico Barriera di Milano, intorno alle 13,30. Soccorsa e trasportata all’ospedale Giovanni Bosco, la giovane, 16 anni, è in gravi condizioni: è stata sottoposta a un intervento chirurgico durato tre ore. Ma la prognosi resta riservata. Non si conoscono ancora i motivi della tragedia. Il padre, ucciso a coltellate, aveva 47 anni. L’aggressore, Antonio Olivieri, un italiano di 43 anni, incensurato e in cura ai servizi psichiatrici, è scappato, ma è stato bloccato dai carabinieri in via Botticelli, mentre cercava di cambiarsi i vestiti sporchi di sangue.

Volevano sventare la rapina Potrebbe esserci una rapina dietro alla morte di Lorenzo Bollati, 47 anni, l’uomo accoltellato sotto la propria abitazione in via Monte Rosa.

Dinamica da chiarire Non è ancora chiara la dinamica dell’aggressione, ma dai primi riscontri delle forze dell’ordine sembra che l’omicida stesse tentando di rubare l’auto di famiglia e, sorpreso, abbia reagito con violenza nei confronti della giovane e del padre. Inseguito dai vigili urbani, l’uomo è stato bloccato da una pattuglia dei carabinieri che era nel frattempo giunta sul posto.

Aggressore in cura Sono stati colpiti da numerosi fendenti, almeno quattro la ragazza e sei il padre. L'aggressore era seguito dai servizi psichiatrici. L’episodio potrebbe essere riconducibile a un tentativo di rapina finito nel sangue, ma anche a un raptus di follia, anche se i particolari sono ancora da chiarire. I primi a intervenire in soccorso dei due feriti sono stati due infermieri e un anestesista del pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Bosco di Torino di fronte al quale è avvenuta l’aggressione. Ad allertarli un collega del triage che ha sentito le urla in strada. Il personale medico ha trovato l’uomo in stato di incoscienza con gravi ferite al torace, all’addome e al collo e la figlia ancora cosciente, ma in gravissime condizioni. La ragazza è stata infatti colpita da due coltellate alla coscia, una all’inguine e una all’addome, talmente profonda da causare l’eviscerazione. Per il padre non c’è stato nulla da fare mentre la ragazza è stata immediatamente portata in sala operatoria dove si trova ancora, sottoposta a un intervento chiurugico. Per i parenti l’ospedale ha messo a disposizione un supporto psicologico.

Il folle era stato denunciato Olivieri era stato denunciato dai carabinieri per porto abusivo d’armi. Questa mattina l’assassino si era presentato alla stazione dei carabinieri di Barriera di Milano. "Sono perseguitato, ho paura, dovete aiutarmi", aveva detto ai militari dell’Arma. Sul braccio aveva alcune ferite da taglio, che probabilmente si era procurato da solo, e in tasca nascondeva un coltello. L’uomo è stato disarmato, poi i carabinieri - dopo averlo denunciato - lo hanno fatto accompagnare in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Giusto il tempo di registrare il suo arrivo e Olivieri aveva fatto perdere le proprie tracce.