Aggredito il capogruppo provinciale di An

Massimo Malpica

da Roma

«Non è possibile che quasi tutte le nostre iniziative politiche inizino in strada e finiscano in ospedale. Così non si può andare avanti». Il capogruppo di An alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti, racconta al telefono dall’ospedale San Camillo di Roma la dinamica dell’aggressione di cui è rimasto vittima ieri sera insieme al presidente del locale circolo di Azione giovani, Fabio Ficosecco.
Per Benvenuti c’è la sospetta rottura dello zigomo, mentre l’esponente di Ag si è rotto il setto nasale. Ma non è tutto. Poco prima, nel popolare quartiere del Pigneto, un automezzo pubblicitario in servizio per la campagna elettorale di Forza Italia è stato danneggiato da alcuni vandali, che, dopo aver strappato i manifesti e rotto i fanali posteriori del mezzo, se la sono presa con l’autista che era intervenuto per «salvare» il suo camion. E i due episodi scaldano il clima della campagna elettorale per il Campidoglio. Nessun commento dal centrosinistra, mentre il candidato sindaco della Cdl, Gianni Alemanno, condanna l’escalation di violenza e chiede che «il prefetto, le istituzioni e tutte le forze politiche assumano iniziative forti per isolare i violenti e condannare l’intolleranza, prendendo misure concrete», mentre il senatore di An Mimmo Gramazio annuncia per lunedì un’interrogazione al ministro dell’Interno perché si identifichino i responsabili.
Benvenuti stava protestando contro la presenza di ambulanti abusivi quando è stato raggiunto da una ventina di persone che dopo averlo minacciato e aver rotto il suo megafono di fronte a molti testimoni - tra cui alcuni vigili urbani - lo hanno inseguito fino al circolo di An «Marconi» pestando lui e Ficosecco. «Devono avermi colpito con qualcosa, la mia faccia è irriconoscibile, forse dovranno operarmi», racconta al telefono, spiegando che «non è la prima volta che nel quartiere si verificano episodi di intolleranza politica che sfociano nell’aggressione fisica». «Ho anche scritto al prefetto chiedendo provvedimenti», racconta ancora il capogruppo provinciale di An, «ma purtroppo Serra si è limitato a promettermi per lettera maggiori controlli».