Aggredito davanti a scuola dai compagni

Circondato e aggredito fuori dalla scuola da quattro coetanei che, dopo averlo spinto, gli hanno rifilato un’ombrellata in testa. Vittima uno studente ecuadoregno di 19 anni, finito poi in ospedale con una prognosi di dieci giorni per una ferita alla nuca. Ancora incerte le origini dell’aggressione: forse bullismo, forse una banale lite, magari per qualche ragazza.
Sono circa le 12.30 all’uscita del centro di formazione professionale Achille Grandi in via Adriano 60. Alexander Antonio C. J., naturalmente regolare in Italia, esce e si dirige verso la fermata del tram che si trova di fronte al civico 20. E mentre è in attesa del mezzo, arriva la «squadretta» che lo prende in mezzo. Prima volano le parole, poi le spinte e infine viene roteato per aria un ombrello che finisce poi sulla nuca del sudamericano. Quindi il fuggi fuggi generale.
Il giovane ecuadoregno viene immediatamente soccorso da alcuni compagni di scuola che chiamano il 118. Di lì a poco arriva un’ambulanza e l’adolescente finisce al San Raffaele in codice verde. Qui gli viene appunto diagnosticata una ferita «lacero contusa» alla nuca. Niente di grave, dovrebbe guarire in una decina di giorni, anche se i medici per precauzione hanno deciso di tenerlo una notte in osservazione. Del caso si sta ora occupando la polizia che non è ancora riuscita a ottenere dal giovane ferito indicazioni certe sull’identità degli aggressori e sul movente del gesto.