Aggrediva e rapinava donne anziane per comprare droga

Si sarebbe dedicato di preferenza ad aggredire e derubare persone anziane per comprarsi la droga di cui faceva uso abituale: è questo che stanno accertando gli inquirenti a carico di Umberto Cantuni, 29 anni, di Recco, arrestato l’altro ieri pomeriggio dai poliziotti della squadra mobile con l’accusa di aver rapinato un’anziana di 82 anni in via Albaro procurandole la rottura delle dita di una mano.
La vittima dello scippo è stata giudicata guaribile in 35 giorni, ma è ragionevole prevedere che le conseguenze dell’aggressione con il relativo spavento saranno molto più lunghe da smaltire.
A Cantuni viene attribuito anche lo scippo a un’altra donna di 77 anni, avvenuto mercoledì pomeriggio, in via Oberdan a Nervi.
Non basta: nel nutrito curriculum del delinquente, che evidentemente ha una particolare «specializzazione» nell’aggredire e colpire con efferatezza persone anziane che ben difficilmente possono opporre resistenza, ci sono altre imprese degne di tanto ignobile ardimento: sono in corso, infatti, indagini anche in merito a un terzo colpo, registrato sempre mercoledì scorso in via San Pio X.
Ad inchiodare il giovane sarebbe stato il telefono cellulare di una delle vittime trovato dagli agenti durante la perquisizione domiciliare nella sua casa del levante cittadino avvenuta avantieri pomeriggio, dopo la cattura nella zona di Brignole.
Determinante, in questo senso, per dare una svolta decisiva alle indagini, la segnalazione di un testimone che ha fornito alla polizia il numero della targa dello scooter guidato dal malvivente subito dopo il colpo di via Albaro.
«Sulla scorta degli elementi acquisti - spiega una nota della Questura - il fermato ha ammesso le proprie responsabilità per gli episodi contestati». Bene. Anche se, pensando alle due anziane aggredite, è difficile considerarla un’attenuante.