Aggresione premier, Tartaglia rinviato a giudizio

Il giudice milanese Cristina Vicenzo ha
rinviato a giudizio con rito immediato
l’uomo che ha aggredito Berlusconi. L’accusa
è di lesioni gravi con l’aggravante della
premeditazione e della qualifica di pubblico ufficiale della
vittima. Il processo inizierà il 7 maggio

Milano - Il giudice milanese Cristina Vicenzo ha rinviato a giudizio, davanti alla quarta sezione penale del tribunale di Milano, con rito immediato, Massimo Tartaglia, l’uomo che ha aggredito il premier Silvio Berlusconi. L’accusa nei suo confronti è di lesioni gravi con l’aggravante della premeditazione e della qualifica di pubblico ufficiale della vittima dell’aggressione. Il processo a suo carico è stato fissato per il 7 maggio davanti al giudice monocratico della quarta sezione penale di Milano.

Tartaglia rinviato a giudizio Tartaglia, che si trova agli arresti domiciliari in una comunità terapeutica poichè soffre di disturbi mentali, è accusato di lesioni gravi, con le aggravanti della premeditazione e del fatto che la persona offesa è un pubblico ufficiale. Ora i legali dell’aggressore del premier hanno 15 giorni di tempo per chiedere l’accesso ai riti alternativi, oppure decidere di andare a giudizio con rito ordinario il 7 maggio.

La mossa della difesa "Prendiamo atto, valuteremo cosa fare dopo aver studiare attentamente le carte dell’inchiesta", ha commentato Daniela Insalaco, uno dei legali di Tartaglia. La strada più probabile però per la difesa resta quella di chiedere il rito abbreviato per evitare il clamore del pubblico processo e garantirsi lo sconto di un terzo della pena. Inoltre la difesa chiederà la perizia psichiatrica relativa all’incapacità di intendere e di volere dell’imputato che potrebbe portare alla non punibilità.