Aggressione all’uscita da scuola: genitori «arrestano» scippatore

Un romeno spintona una bambina di 4 anni e prende a schiaffi la madre per rapinarla, così rischia il linciaggio da parte dei presenti

Non ha proprio preso in considerazione la vasta gamma di reazioni che il suo gesto avrebbe potuto suscitare. Non ha pensato che non si sarebbe trattato esattamente di una sorta di «un-due-tre, via!»: scippare una donna di 40 anni, colpendola con schiaffi e pugni e darsela a gambe in maniera maldestra, magari spintonando una bimba di 4 anni e in mezzo a una folla di genitori che attende i figli fuori da scuola (esattamente quello che ha fatto «il nostro eroe», ndr) crea tensione nell’aria e, soprattutto, attira l’attenzione altrui. Che, magari, non si limitano a star lì fermi a guardare un balordo in azione, ma in azione ci si mettono pure loro. Infatti il malvivente in questione ha rischiato la pelle: una cinquantina di genitori in attesa dei figli all’uscita della scuola media statale di via Maffucci, in zona Dergano, sono intervenuti, hanno bloccato il rapinatore permettendone l’arresto. «Per poco non lo menano...» confida un poliziotto.
L’episodio è avvenuto mercoledì, poco dopo le 13.30. La donna rumena stava camminando nella via con la figlia di 4 anni quando, all’improvviso, è stata avvicinata da un giovane connazionale, minuto e vestito con una tuta blu che improvvisamente l’ha colpita al volto con uno schiaffo. Il malvivente le ha poi strappato la borsetta, rompendo la cinghia. Non soddisfatto, le ha quindi sferrato un pugno per poi afferrare la catenina d’oro che la donna portava al collo e strapparle il crocifisso. Il rapinatore è poi fuggito, spintonando la bimba.
Il balordo non ha fatto i conti però con la gente presente al momento del fatto in via Maffucci. Frotte di genitori (almeno una cinquantina) pronti a recuperare i figli davanti alla scuola che non sono rimasti indifferenti alle urla della donna.
«Mi creda - racconta la titolare di un bar della zona -: a un certo punto li ho visti partire tutti in massa urlanti. Sembrava un’orda di barbari. E visto che sono persone educate, per bene, visto che non li avevo mai visti comportarsi in quel modo, sono uscita a vedere cosa diavolo fosse accaduto per innescare una reazione del genere. Anche tutti i clienti del bar, che a quell’ora stavano pranzando, mi hanno seguita sul marciapiede... tanto che si parla d’indifferenza nelle grandi città». Infatti i genitori dei ragazzi della scuola non sono rimasti con le mani in mano. E, dopo aver assistito alla scena della rapina della mamma e allo spintonamento della sua bimba, hanno rincorso il malvivente, sono riusciti a bloccarlo dopo qualche centinaio di metri e, se non arrivava la polizia, lo avrebbero sicuramente linciato. «C’era aria di guerriglia, la gente è stanca dei suprusi di questi “mau mau”» conclude un pensionato senza preoccuparsi se la sua dichiarazione gli valga l’appellativo di razzista o xenofobo.
Arrestato per rapina, Giorgiev Stefan ha dichiarato di avere 15 anni, ma dall’esame optometrico svolto all’ospedale Fatebenefratelli risulta avere più di 19 anni. Il suo arresto è stato convalidato ieri mattina per direttissima. E la refurtiva? È stata recuperata tutta, eccetto il crocifisso, che l’uomo ha gettato via durante la fuga.