Aggressione a Galliani: "Terribili quei 15 minuti"

L'ad torna sull'aggressione di 50 tifosi: "Se i vetri dell'auto avessero ceduto la situazione sarebbe diventata grave". De Laurentiis "mortificato"

Roma - Quindici minuti terribile. L’ad del Milan, Adriano Galliani, è tornato oggi sull’aggressione subita ieri a opera di una cinquantina di sostenitori del Napoli al termine del match pareggiato al San Paolo contro i partenopei per 0-0. "Se i vetri dell’auto avessero ceduto, la situazione sarebbe potuta diventare più grave - ha raccontato il dirigente rossonero a margine della assemblea elettiva della Figc, in corso all’Hotel Hilton di Fiumicino - Sono stati quindici minuti bruttissimi. Poi è arrivata la polizia, ma non voglio più parlarne".

Le scuse di De Laurentiis E' "mortificato" il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Mentre lasciava lo stadio partenopeo la vettura su cui viaggiava Galliani sarebbe stata accerchiata e danneggiata da circa cinquanta tifosi del Napoli. "Ho già chiesto scusa a Galliani questa mattina, a nome della città di Napoli" ha affermato De Laurentiis. "Napoli non è rappresentata da 50 persone ma da cinque milioni di persone e tifosi che non si identificano negli autori dell’aggressione" ha aggiunto il produttore cinematografico.

L'aggressione Galliani è rimasto per più di mezz'ora bloccato con la sua auto nell’ingorgo di traffico all’uscita dallo stadio San Paolo. All’indirizzo della sua vettura sono stati rivolti, da una cinquantina di tifosi partenopei che avevano accerchiato l’auto, sputi e insulti, oltre a diversi colpi che hanno leggermente danneggiato la carrozzeria. Ma quando le intemperanze dei tifosi sono aumentate, fino a bucare le due gomme posteriori, la scorta della polizia ha dovuto chiedere rinforzi e per più di 10 minuti l’Audi è stata protetta nel traffico da dieci agenti di polizia in assetti antisommossa. Tornata la calma, Galliani è riuscito a raggiungere l’aeroporto, seppure con le gomme bucate.