Come agguantare la cima su Internet

Dai vecchi bollettini alle riviste patinate al virtuale: ecco come è cambiata la montagna

Ricky Felderer

«Proprio recentemente, in occasione di un mio giro sul Monte Rosa, ho tentato di documentarmi sulle condizioni del percorso che intendevo fare e ho trovato tutto». È un messaggio apparso su uno dei forum di montagna, emblematico di un mondo vivo e in costante accrescimento. Finito il tempo dei bollettini “parrocchiali” in versione artigianale, prima sono arrivate le riviste patinate e ora il world wide web di settore, miniera inesauribile di notizie, racconti, foto e informazioni di ogni genere. C’è tutto, dallo scialpinismo al bouldering (l’arrampicata breve su massi), passando per i rifugi, le grandi ascensioni classiche, il ghiacciaio e le passeggiate.
Siti per tutti i palati insomma. Ma come affrontare le montagne su internet? Quali sono gli scarponi e le piccozze virtuali che ci permettono di arrivare alla vetta, ovvero a trovare le informazioni che desideriamo? Per prima cosa è opportuno avere un’idea delle tipologie esistenti. Ci sono i siti generalisti, o meglio, che trattano di montagna spaziando dalla società all’enogastronomia alle innumerevoli attività che vi si praticano in inverno ed estate, alpinismo incluso naturalmente. Fra questi si segnalano www.discoveryalps.it, diviso per comunità geografiche a coprire l’intero arco alpino. Sempre montagna a 360 gradi, ma con un occhio di riguardo alla ricerca scientifica in quota, su www.montagna.org. Ci sono poi moltissimi siti personali, che trattano con passione le avventure degli autori ma il loro limite è quello di essere, per natura, soggettivi. In questi casi c’è da lavorare molto di interpretazione per trarne informazioni utili. Poi ci sono i siti dei professionisti della montagna, come www.simonemoro.com o www.emilioprevitali.com, che raccontano delle spedizioni di questi grandi atleti, dei loro sogni e dei loro progetti. Spesso sono anche propositivi, forniscono spunti, se non addirittura organizzano, attività alle quali partecipare. Per gli appassionati di arrampicata c’è www.paolo-sonja.net, zeppo di informazioni utili o www.cristianbrenna.com, il sito di uno dei migliori freeclimber del mondo. Grande successo stanno avendo i siti di boulder: su tutti www.8a.nu, mentre in italia troviamo www.boulder.it e il divertente www.stone-grip.it/sbc/index1.html, che ci mostra l’ultima sfaccettatura dell’arte dell’arrampicata versione “street”. Andando avanti ci sono i veri e propri portali delle discipline verticali (vette, pareti, escursioni, neve, etc.) a tutto tondo. Un portale, per definizione, è un sito che offre una porta d’ingresso alla ricerca su internet, presentando link sia interni al sito stesso che esterni, e che permette di trovare informazioni su materiali, luoghi, attualità e personaggi, dando strumenti di ricerca nella varie categorie. Quelli dedicati offrono la maggior parte delle informazioni e, tra i più affermati, www.planetmountain.com e www.go-mountain.com godono incontrastati dei favori di “critica” e pubblico. Ma ce ne sono di ottimamente realizzati e completi legati ad aree geografiche come www.dolomitibrenta.it o www.tarvisiano.org. Da un portale si può partire per una navigazione completa dell’“universo montagna”, dal piccolo rifugio delle Alpi Apuane all’Everest.
Siti creativi, artistici, se non addirittura filosofici sono, www.intraisass.it e www.officinahce.it. Quest’ultimo mette on line le penne di Nives Meroi e Alberto Paleari arrischiandosi, vertiginosamente, sugli abissi del pensiero. Per validi suggerimenti sulla lettura c’è www.alpinia.net con le recensioni di buona parte della letteratura di montagna, oltre a una quantità di informazioni su luoghi, personaggi, attrezzature.
Adesso che il sentiero comincia ad avere qualche riferimento, la cosa importante è muoversi nell’ambiente con disinvoltura e senza prendere abbagli. Sembra banale, ma non lo è affatto. Perché quello che si trova su internet difficilmente è oggettivo. Informazioni oggettive, organiche e complete, si trovano solo sulle riviste specializzate e sulle guide cartacee proposte da diversi editori. Quindi tutte le informazioni che propone la rete, soprattutto se si tratta di sentieri, gite scialpinistiche o scalate vere e proprie, andranno filtrate con intelligenza, cercando di capire il carattere e l’abilità tecnica di chi le ha scritte. Quando Simone Pedeferri su www.alpinia.net parla della via Joe division dobbiamo stare molto attenti a non farci cogliere dalla tentazione di provarci, esaltati dalle foto e dai toni giustamente enfatici. Si tratta di una delle imprese più ardite dell’arrampicata moderna, e ben pochi al mondo potrebbero divertirsi in un’impresa del genere. Quindi devo informarmi su chi è e cosa fa, per poter avere una lettura critica del suggerimento. Una buona soluzione sono i forum: qui ci si confronta per capire, avere informazioni dettagliate a filo diretto con migliaia di appassionati. www.planetmountain.com insegna.