Agguato mafioso, colpita bimba

È gravissima la bambina di cinque anni ferita sabato sera nell’agguato a Crotone nel quale è stato ucciso il padre, Luca Megna, 37 anni, attualmente ritenuto il reggente dell’omonima cosca. Luca Megna era il figlio del boss Domenico Megna, detenuto già da diversi anni in regime di 41 bis. Nello stesso agguato è rimasta ferita a una spalla e a una gamba anche la madre della bambina, una donna di 34 anni che ieri mattina ha lasciato l’ospedale civile di Crotone ed è corsa al capezzale della figlia, all’ospedale Pugliese di Catanzaro. La bimba, che ha un proiettile in testa, è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale dopo che ieri è stata sottoposta a un intervento chirurgico neurologico.
Luca Megna, con la moglie e la figlioletta, sabato sera intorno alle 22,30 stava rientrando a casa, alla periferia di Papanice, in una zona di campagna senza alcuna illuminazione. Quando l’uomo aveva già raggiunto il garage dove avrebbe dovuto parcheggiare la Fiat Panda sulla quale viaggiava con la famiglia, dal buio sono spuntati i killer, almeno quattro o cinque. Una pioggia di fuoco si è abbattuta sull’utilitaria ma Megna ha tentato una manovra disperata per trarsi in salvo, tentando di investire uno dei killer, come dimostra la grossa ammaccatura sul cofano della Panda: una reazione che deve aver colto di sorpresa gli assassini che nell’urto hanno perduto un grosso revolver calibro 357 magnum. Megna ha poi innestato la marcia indietro nell’intento di sfuggire al fuoco ma la sua corsa è terminata in un piccolo prato a poche decine di metri dalla casa. L’uomo è morto crivellato dai colpi.