Agguato a Reggio Calabria ucciso uomo, grave figlio

Salvatore Melara, di 38 anni, ucciso a Palmi in un
agguato. Accompagnava in auto a scuola il figlio 14enne, ora in condizioni gravissime. L'uomo era uscito dal carcere da pochi mesi

Palmi (Reggio Calabria) - Un uomo, Salvatore Melara, di 38 anni, è stato ucciso a Palmi in un agguato nel quale è rimasto ferito in modo grave anche il figlio quattordicenne. L'agguato è stato fatto mentre Melara ed il figlio erano in auto e stavano percorrendo la strada provinciale che collega Palmi e Gioia Tauro.

Melara, che aveva precedenti penali ed era uscito dal carcere da pochi mesi dopo aver scontato 4 anni, era alla guida di una Smart ed aveva a fianco il figlio Francesco, che stava accompagnando a scuola a Polistena. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia, che sta svolgendo le indagini, la Smart è stata affiancata da una vettura con due persone a bordo una delle quali ha sparato con una pistola a tamburo contro Salvatore Melara, che è morto all'istante. Due colpi hanno raggiunto alla testa Francesco Melara, le condizioni del quale sono molto gravi.

Si sta valutando anche il movente mafioso nelle indagini. Secondo quanto detto dagli investigatori, Melara sarebbe stato vicino, in particolare, alla cosca Parrello-Condello, contrapposta per anni al gruppo Gallico in una faida che ha fatto decine di vittime. Melara qualche anno fa era risultato coinvolto in una sparatoria in cui rimase ferito un carabiniere.

Un fratello di Salvatore Melara fu assassinato nel 1991 e il suo cadavere, trovato in avanzato stato di decomposizione, lasciato in un uliveto a Palmi. Un omicidio che sarebbe stato deciso per punire Giuseppe Melara per una serie di furti compiuti a Palmi. Un’attività quella di Melara che avrebbe dato fastidio ad esponenti influenti della criminalità organizzata della Piana di Gioia tauro, che per tale motivo avrebbero deciso di eliminarlo.

Pasqualina Zaccheria, la preside dell’istituto professionale per il commercio di Polistena frequentato da Francesco Melara, ha vissuto nell’agosto scorso una vicenda dalle modalità simili a quella accaduta stamattina. Il figlio undicenne della preside, che la donna aveva avuto dal marito dal quale si era successivamente separata, fu ferito in un agguato in cui fu ucciso Saverio Arfuso, di 43 anni, convivente dalla professoressa Zaccheria. Il ragazzo si trovava in auto insieme alla madre ed al suo compagno. L’agguato avvenne dopo che Pasqualina Zaccheria era scesa dall’auto per aprire il cancello della casa in cui abitava insieme al convivente ed al figlio. Il figlio della professoressa Zaccheria riportò gravi ferite per le quali fu ricoverato negli Ospedali riuniti di Reggio Calabria, lo stesso in cui è stato portato stamattina Francesco Melara. Successivamente le condizioni del ragazzo migliorarono ed adesso il giovane si è ripreso.