Agguato in strada: sparano da un’auto e feriscono 4 rom

Paura in via Stephenson: gravi madre, padre e due figli

Hanno fermato la macchina, abbassato il finestrino ed esploso 7-8 di colpi che ha ferito quattro persone. È successo ieri alla venti, nel piccolo villaggio rom di via Stephenson, periferia nord-ovest della città. I colpi sono stati sparati da un’auto pare di colore scuro che si è poi allontanata a forte velocità. Hanno raggiunto quattro rom di nazionalità italiana: un uomo di 44 anni e una donna di 40, in quel momento con i rispettivi figli di 18 e vent’anni.
I quattro stavano chiacchierando davanti a una delle case in legno e muratura sorte negli ultimi anni all’altezza del civico 120. Un piccolo villaggio protetto da cancellate, dove le abitazioni sono tenute in ordine e si vedono belle auto posteggiate.
Lì davanti si è fermata la macchina dalla quale sono stati esplosi i colpi, pare da due pistole diverse. I proiettili hanno raggiunto all’addome e a una gamba l’uomo di 44 anni. Colpiti di striscio a una gamba e a una spalla i due giovani. La donna è stata raggiunta a una gamba, il proiettile le ha rotto il femore.
Sul posto sono subito arrivati i carabinieri. È stata inviata anche un’ambulanza del 118 che al suo arrivo non ha però trovato nessun ferito. I quattro sono stati portati da altri rom all’ospedale Sacco, che dista poche centinaia di metri dal villaggio. Lì hanno ricevuto le prime cure, in particolare il quarantaquatrenne, apparso subito in gravi condizioni e operato.
I rom non hanno dato spiegazioni su quanto accaduto. Ai carabinieri hanno detto di essere stati colpiti per errore. L’ipotesi più naturale è che si sia trattato di un regolamento di conti, in una zona particolarmente «calda». Non è lontano da lì il campo rom di via Triboniano, rifugio di clandestini.