Come agisce la normativa davanti alla costellazione delle «società di comodo»

di Vicktor Uckmar*

«Società di comodo» è un'espressione che gli italiani sentono sempre più pronunciare nel dibattito sull'evasione fiscale ma, occorre fare chiarezza. Il legislatore ha indicato tali società, come quelle che hanno limitate immobilizzazioni e con un reddito inferiore a determinati parametri, mentre l'Agenzia delle entrate parla di «società non operative». Con la normativa in corso è stata aggiunta l'ipotesi di società con perdite per tre anni consecutivi o con reddito inferiore a quello descritto in base a determinati coefficienti; lo stesso provvedimento ha disposto l'aumento del 10,5% dell'aliquota di imposta. Ma la costellazione delle società di comodo è ben più ampia: ci sono quelle intestatarie di beni di lusso, costituite per evitare che detti beni entrino nell'indice di ricchezza o comunque denotino una notevole disponibilità dell'effettivo beneficiario, ovvero le potenzialità economiche individuali in tema di reddito.
Altre ancora sono le società che costituiscono «paravento» per evitare che alti proventi, talvolta illeciti (intermediazioni, sopravvenienze, partecipazioni agli affari) affluiscano in capo al beneficiario con effetto per la imposizione personale. Scorrendo le liste dei contribuenti dichiaranti non ne vedo traccia (e i calciatori?) anche se i nomi girano sulle pagine dei giornali. Da tempo ho suggerito che, per le società di tipo personale, dovrebbe adottarsi il metodo della tassazione per «trasparenza», cioè direttamente in capo ai soci, come avviene per le società di persone: ossia qualcosa del genere del regime previsto per le Controlled Foreign Companies per attività all'estero. Nella costellazione delle società di comodo ci sono anche quelle intestatarie di beni familiari, nel tempo costituite soprattutto a fronte del prelievo confiscatorio per l'imposta di successione. È auspicabile si preveda lo scioglimento, con l'applicazione della sola imposta di registro sul trasferimento nella proprietà dei beni, a seguito di liquidazione: sarebbe anche un buon metodo per raccogliere prontamente quattrini.
*Tributarista e professore emerito

dell'Università di Genova