Agli americani non importa se il Grande Fratello ascolta

Mariuccia Chiantaretto

da Washingon

Monta in America lo scandalo dei telefoni sotto controllo, ma il presidente Bush non se ne dà per inteso, e conferma la scelta di Michael Hayden - l’uomo che fino ad aprile ha gestito l’archivio elettronico segreto della National Security Agency - come prossimo capo della Cia. La settimana prossima Hayden si presenterà al Senato per la ratifica.
Un sondaggio del Washington Post/Abc dà intanto ragione alla Casa Bianca. Il 66% degli intervistati non è preoccupato dal fatto che le proprie chiamate figurino nei tabulati della Nsa. Il 63% è convinto che i 400mila hard disc di dati in possesso della Nsa facciano parte di una necessaria forma di lotta contro il terrorismo. Soltanto il 35% ritiene il comportamento della Nsa una inaccettabile violazione della privacy.
La scoperta che i colossi della telefonia Verizon, Att e BellSouth hanno aderito alla richiesta della Nsa di consegnare le loro banche dati è stata accolta con incredulità dai membri della commissione sull’intelligence, che dovranno ratificare la nomina di Hayden.
«Quest’uomo - ha commentato il senatore Ron Wyden - è l’architetto del programma sulle intercettazioni e si presenta dicendo di avere in grande considerazione la privacy». Un altro membro della commissione, il senatore Harlen Specter, ha convocato come testimoni i dirigenti delle compagnie telefoniche. «Stiamo volando bendati - ha detto -, non mi sembra questo il modo di gestire il quarto emendamento della Costituzione che garantisce da arresti, perquisizioni, violazioni di domicilio senza una ragione valida».
La Nsa non ascolta le telefonate. I dati servono nel caso che un particolare telefono venga messo sotto controllo. A questo punto gli agenti sono in grado di sapere con chi ha parlato l’abbonato e risalire a eventuali complici.
L’esistenza della banca dati segreta della Nsa era stata rivelata lo scorso dicembre dal Los Angeles Times. In gennaio la Eff, un’associazione di San Francisco che si occupa di diritti del consumatore, aveva fatto causa alla società telefonica Att denunciando che i tabulati di 300milioni di telefonate e di un’incredibile quantità di e-mail erano stati consegnati alla Nsa. Molti consumatori sono rimasti sorpresi rileggendo i contratti con le società telefoniche: un paragrafo in caratteri minuscoli precisa che la compagnia è autorizzata a soddisfare richieste di dati da parte del governo o di un tribunale.