Agli Oh bej 414 regolari e 1.034 abusivi

(...) «Siamo sotto assedio - è la denuncia di Davide Rampello, presidente della Triennale - già mercoledì notte, contro ogni aspettativa, i venditori con i loro banchetti hanno cominciato ad avanzare metro dopo metro fino ad arrivare all’entrata. Così, per poter garantire l’accesso ai cittadini che volevano visitare le mostre (The Jean-Michel Basquiat show, Zero gravity -Franco Albini e Transformations nature & Beyond, ndr) siamo stati costretti a istituire, a nostre spese, un servizio di vigilanza 24 ore su 24. Non solo - continua il presidente - in questo modo abbiamo perso la metà dei biglietti: 800 presenze venerdì e quasi un migliaio ieri, contro i 4mila visitatori dello scorso weekend. Non ci aspettavamo una quantità tale di bancarelle, se non avessimo agito autonomamente avremmo rischiato la chiusura», è l’amara conclusione.
Più che amarezza, è rabbia quella degli ambulanti regolari, quelle 414 bancarelle costrette a lottare contro la concorrenza sleale di oltre mille abusivi, 1034 per l’esattezza secondo i dati forniti dalla centrale operativa dei vigili, che da giovedì hanno presidiato il loro territorio, senza mollare nonostante il freddo e la pioggia battente di questi giorni.
«Tutto cambia e niente cambia - commenta Giacomo Errico, presidente del sindacato degli ambulanti - Contrariamente a quanto annunciato dal Comune la fiera degli Oh bej Oh bej è stracolma di abusivi, esattamente come i mercati rionali. Si parla tanto ma nessuno fa nulla. L’anno scorso gli agenti non potevano intervenire perché i viottoli, molto stretti, erano affollatissimi e non si riusciva a muoversi. Quest’anno non ci sono scuse che reggano. C’è spazio a volontà. Siamo stufi - minaccia Errico - denunceremo al ministero degli Interni la situazione della fiera di Sant’Ambrogio e dei mercati in generale: lì ogni settimana si ripete la stessa scena».
Si fregano le mani, invece, i ristoratori da piazza Cadorna a largo Cairoli, passando per Foro Buonaparte. Lunghe code nei bar e nelle pizzerie per poter accedere a un tavolo o carpire un panino al volo. «Abbiamo guadagnato cinque volte un normale week end - dichiara soddisfatto il proprietario del bar Buonaparte - questi giorni ci hanno salvato dopo il mese di magra di novembre». «La piazza era affollata anche alle 8 di mattina - osserva l’edicolante di largo Cairoli - normalmente nei giorni di festa la gente comincia da arrivare in centro verso le 11».
Fila che quasi esce dal negozio per la pizzeria Farinella in Cairoli, che ha sfiorato le mille presenze al giorno. «Abbiamo guadagnato il 40 per cento in più dello scorso weekend - dicono dalla cassa - e il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Duemila clienti per giornata per Decathlon, il megastore dello sport: «Tutti quelli che vanno alla Fiera passano anche di qui. In questi giorni abbiamo recuperato i soldi persi finora, perché in montagna ancora non si scia».
«Vin brulè, vin brulè!» una voce urla da lontano, il segreto di chi resiste al freddo e alla fatica.