Agnolin: «Macché Serve soltanto per gli spot in tv»

Moviola in campo sì, moviola in campo no. Come la vede, caro Agnolin?
«Contrario. Non è possibile che la tecnologia si sostituisca totalmente all’occhio umano».
E allora restiano come siamo, con tutti questi errori settimanali?
«Su qualcosa sono d’accordo, ad esempio sul gol valido o no. In questo caso ben vengano i sensori sulle porte e nel pallone, così si possono evitare tanti gol fantasma o episodi che comunque creano tensione in campo e rendono la gara ancora più complicata all’arbitro».
Ma ha visto cosa è successo sabato sera a Napoli?
«Certo, quelli di Napoli-Juve sono stati casi eclatanti, ma uno, due, tre errori fanno parte del gioco. L’imponderabile, la situazione anomala sono fattori che possono capitare e che fanno parte del contesto sportivo. Ma non per questo si deve fermare la gara, mettersi attorno a un tavolino con un televisore davanti e dire: l’arbitro ha fatto bene, l’arbitro ha fatto male. E dove va a finire l’autonomia del direttore di gara? L’arbitro è un uomo, che può anche sbagliare e deve essere sempre e solo lui a decidere. Anche questo è il bello del calcio».
D’accordo il salviamo l’arbitro, un po’ come il soldato Ryan, ma altri sport hanno già la moviola in campo.
«Sono stato a Parigi per la coppa del mondo di rugby e ho visto come viene utilizzata. Ma nel rugby e in altre discipline sportive, c’è un’altra cultura, fatti, avvenimenti, storia, filosofia di gioco, contesti diversi rispetto al calcio».
Dai, Agnolin, dia spazio al futuro?
«No, il calcio è bello perché le sue regole sono immutabili e anche l’errore dell’arbitro è come se fosse una regola. E poi, parliamoci chiaro, la moviola in campo sarebbe soltanto un mezzuccio per fare economia e soldi. Perché voglio proprio vedere se in quei 20-30 secondi durante i quali la partita è ferma, le varie televisioni non mandano subito spot pubblicitari. Spot che significano quattrini, alla faccia del calcio vero. D’altronde Galliani l’ha detto: il calcio è solo businnes».
Insomma, il suo è un no secco alla moviola?
«Durante il gioco ci sono comportamenti umani che vanno rispettati, anche negli errori. E smettiamola di tirare in ballo l’arbitro e gli assistenti».