Agomir ha creato per Iperal un ambiente tutto virtualizzato

Una struttura informatica flessibile per la razionalizzazione delle risorse e la creazione di un «serbatoio» dati sempre disponibile. Questo voleva Iperal, il nome presente da 22 anni nel mercato della grande distribuzione, quando si è rivolto al Business Partner Ibm Agomir. Iperal non ha fermato mai la sua crescita - sono 46 punti vendita nel Nord Italia, soprattutto in Valtellina - puntando sulla qualità del servizio e sulla valorizzazione del territorio.
L’architettura informatica di Iperal era costituita da una ventina di server x86 tecnologicamente eterogenei. Da qui la necessità di riduzione degli hardware, di flessibilità e possibilità di aggiungere facilmente nuovi server, alta disponibilità, razionalizzazione delle risorse, riduzione dello spazio occupato dai server, delle connessioni e dei consumi energetici.
Agomir ha creato quindi per Iperal un ambiente totalmente virtualizzato basato su sistemi IBM BladeCenter con Storage Area Network (SAN). Con l’utilizzo di 5 Blade HS21 XM si è realizzata una struttura composta da tre nodi VMware, una VMCS (macchina virtuale per il controllo della struttura, ndr) e uno storage IBM DS4700, che ha consentito la creazione di una serie di macchine virtuali e la riduzione di dispositivi hardware.
La nuova architettura Blade IBM nella sua massima configurazione con 14 server consumerà al massimo 11mila Watt. La configurazione attuale è composta da 5 server con consumi elettrici di picco di 3.900 watt, con ancora 35% di risorse di calcolo disponibili. Senza la necessità di aggiungere nuovi nodi hardware e senza aumentare i consumi, è possibile soddisfare nuove esigenze informatiche. Gli assorbimenti elettrici del CED hanno subito una riduzione del 30%, aumentabile al 35% con lo spostamento di tutti i servizi nel blade. «Prima per ogni nuova applicazione acquistata occorreva investire nell’acquisto di hardware e nella preparazione dell’ambiente, mentre oggi ci basta poco per creare un’immagine virtuale del server nel “blade” - afferma Claudio Vettore, direttore dei Sistemi Informativi e dei Processi di Iperal -: questa soluzione offre una grande scalabilità (utilizziamo al momento solo 5 dei 12 “slot” presenti nel BladeCenter) e garantisce una sicurezza totale: dalla continuità di servizio all'accesso ai dati. Sostituiremo progressivamente tutti i videoterminali con altri a basso consumo».