Agostini: "Valentino ha preso una gran sberla. Ma può ancora farcela"

E Rossi non riesce a darsi pace: "Sono frustrato, ormai le gomme contano troppo"

Laguna Seca - Si è beccato trenta secondi senza poter far nulla, annichilito dall'evidente inferiorità delle sue gomme Michelin. Valentino Rossi era arrivato a Laguna Seca carico e convinto di poter violare il regno degli americani, di riuscire a recuperare qualche punto su Casey Stoner. Invece a vincere è stato proprio il rivale della Ducati e adesso il distacco in classifica generale si fa pesantissimo: 44 punti da recuperare in 7 Gp. «Più dei 44 punti, però - dice Vale avvilito - sono i trenta secondi di distacco che mi preoccupano. A Laguna Seca, la superiorità delle gomme Bridgestone era imbarazzante e Vermeulen e Melandri, che ho provato a seguire per un po', sembrava facessero un altro sport». Stoner, invece, non l'ha nemmeno visto e fa strano constatare che un pilota come Rossi debba assistere inerme al dominio di un rivale. Ma la MotoGP 2007 ormai è così: a fare la differenza sono gli pneumatici. Questo, naturalmente, senza nulla togliere alla bravura di Stoner.

«Nel bene o nel male, sono le gomme a farla da padrone. Ed è un peccato che una componente, un accessorio faccia così tanta differenza. Gli appassionati tifano per i piloti e le moto, non per la Bridgestone o le Michelin». Non si dà pace, Rossi, anche perché la soluzione dei problemi non dipende né da lui né dalla Yamaha, anche se, per la verità, pure la M1 dovrebbe migliorare, troppo carente di cavalli rispetto alla Ducati. «Io e la mia squadra lavoriamo duro per rendere competitivo tutto il pacchetto, ma sulle gomme non possiamo fare nulla e adesso spero che la Michelin si metta la mano sul cuore... Speriamo che questo mese di pausa (la prossima gara sarà il 19 agosto in Repubblica Ceca, ndr) serva a qualcosa. Certo che correre così è frustrante, la superiorità della Bridgestone è disarmante».

C'è poi un altro elemento che deve far meditare: in passato, Valentino finiva sempre la gara sul podio, mentre adesso è Casey ad essere tremendamente regolare. E in undici Gp, Rossi è riuscito ad arrivare davanti all'australiano soltanto in tre occasioni: quando ha vinto. Questo significa che il pilota della Yamaha deve essere al massimo della condizione per battere Stoner, che, viceversa, ha molto più margine da amministrare.

«Il campionato è ancora lungo - non si arrende Valentino - io non mollo mai e sicuramente ci proverò fino all'ultimo. Ma dobbiamo fare passi avanti, anche nella moto: a Brno arriveranno particolari nuovi (un motore più potente, ndr), speriamo siano competitivi».
Anche Giacomo Agostini è convinto che Rossi ce la possa ancora fare, ma conferma che sarà tutt'altro che semplice. «A Laguna Seca - è la tesi del 15 volte iridato -, Valentino ha preso una bella sberla, ma non è finita, perché Rossi è al massimo della maturità agonistica. A 28 anni sei ancora spericolato, ma hai anche esperienza, sai come amministrare certe situazioni. È chiaro però che Stoner è in grandissima forma, ha la moto giusta e gomme competitive. Non me l'aspettavo così forte e domenica è stato impressionante, perché i suoi tempi sul giro cambiavano al massimo di un decimo: vuol dire essere tosto davvero».