Agosto in città, aperto un negozio su quattro

L’elenco comprende attività commerciali, farmacie, tabacchi, edicole e panifici. Ma c’è spazio anche per musei, piscine e biblioteche. Un numero verde per segnalare chi sgarra

Daniela Uva

Niente paura per chi ad agosto resta in città. Negozi, supermercati, farmacie e servizi di pubblica utilità funzioneranno regolarmente. Parola del Comune che, a partire da oggi, distribuisce «Milano aperta ad agosto 2005», il vademecum degli esercizi che non abbasseranno la saracinesca. Quest’anno sono 7.949 (500 in più rispetto al 2004), circa uno su quattro. Di questi, 2.530 appartengono alle categorie obbligate alla turnazione estiva: farmacie, panificatori, tabaccai, edicolanti.
La guida è realizzata dal progetto Tempi e Orari in collaborazione con 80 partner. Nelle pagine tante notizie utili: giorni di apertura, orari, indirizzi e recapiti telefonici. Non solo di negozi e supermercati, ma anche di musei, servizi sanitari, biblioteche e spazi riservati a eventi, spettacoli e momenti di svago. «Milano rappresenta l’unico caso in Italia in cui il Comune e tutte le categorie si sono impegnate a realizzare una guida al servizio dei cittadini», dice Roberto Predolin, assessore comunale al Commercio.
Un progetto ambizioso e costoso - «Abbiamo speso circa 190mila euro», confida l’assessore al Lavoro Carlo Magri - e preparato con cura. A giugno sono state spedite 35.505 cartoline sulle quali si chiedeva ai commercianti di segnalare periodi e orari di lavoro previsti per agosto. Ne sono tornate indietro più di quattro mila (il 12,7 per cento). Nell’elenco, però, sono stati inseriti solo gli esercizi che garantivano almeno sette giorni di apertura. Questi, oltre a comparire nelle pagine del vademecum, appaiono nel data base on line del Comune (sul sito www.comune.milano.it/milano aperta).
«La guida migliora di anno in anno - racconta Magri -. In questa edizione sono stati aggiunti gli enti di sicurezza e i servizi di mobilità». Per la gioia dei 700mila milanesi che non partiranno per i luoghi di villeggiatura. E per garantire che i commercianti rispettino l’accordo, la polizia annonaria ha già predisposto le pattuglie per controllare che gli esercizi presenti nella guida siano effettivamente aperti. Ogni lunedì verranno resi noti i dati che, insieme con le segnalazioni dei cittadini, serviranno ad aggiornare il data base. «In caso di chiusura non prevista - precisa Predolin - potranno essere sanzionati solo i panificatori perché sono costretti a garantire il servizio. Gli altri esercenti rischieranno di essere esclusi dall’elenco del prossimo anno». Da parte sua, l’associazione dei panificatori esclude inadempienze e rilancia. «I nostri 300 affiliati - promette il presidente Antonio Marinoni - resteranno aperti anche il 14 agosto fino alle 14. A chi lo chiederà, porteranno pane e quotidiano a domicilio senza far pagare le spese. Vogliamo, però, multe più elevate nei confronti di quanti non rispettano gli accordi». «È assurdo che paghino solo 64 euro - conferma Massimo Todisco, direttore dell’Osservatorio di Milano -. A Roma e Torino le sanzioni, anche per bar e ristoranti, sono più elevate. La guida è utile, ma dovrebbero essere ascoltati i consigli di Zona. In alcuni quartieri non ci sono negozi aperti. In altri casi, i commercianti lavorano solo per pochi giorni all’inizio o alla fine del mese».
I problemi maggiori sorgeranno, infatti, nei quattro giorni a cavallo di Ferragosto, anche perché il 16 è la festa dei commercianti (e per contratto i dipendenti devono restare a casa). «I supermercati e i 16 mercati della città saranno aperti - spiega Predolin -, ma gli altri negozi potrebbero chiudere. Raccomandiamo, quindi, di munirsi di scorte». La guida fa contenti anche i commercianti. «Lavorare ad agosto è conveniente - ammette Costante Persiani, segretario generale dell’Unione del commercio -. Speriamo di ripetere l’esperienza l’anno prossimo».