Agosto in città: ecco la guida ai negozi aperti

Matthias Pfaender

Milano non è più un deserto ad agosto. Crescono costantemente le persone che trascorrono il mese più caldo dell’anno all’ombra della Madonnina, e le istituzioni prendono provvedimenti di conseguenza. «Quello dei milanesi che restano in città anche durante il mese tipicamente dedicato alle ferie è un fenomeno che si allarga velocemente di anno in anno: se nel 2000 la città si svuotava per i due terzi, quest'anno si prevede di avere quasi il 50% delle presenze». Lo ha affermato l’assessore alla Mobilità- Trasporti e Ambiente con delega al Progetto Tempi e Orari della città Edoardo Croci durante la presentazione di ieri dell’edizione 2006 del volume «Milano aperta d’Agosto», una guida realizzata dal Comune per informare puntualmente chi rimane in città su come muoversi o dove trovare riposte alle proprie richieste giorno per giorno. Il volumetto, che verrà distribuito in 160 mila copie tra esercizi commerciali e luoghi pubblici (panifici, consigli di zona, musei, biblioteche, parrocchie ecc...), è anche consultabile sul web dal sito del Comune. «I milanesi - ha spiegato Croci - sono sempre più presenti in città nei mesi estivi e i servizi pubblici e privati devono seguire e accompagnare questo fenomeno».
«La guida è un servizio utile soprattutto ai cittadini più bisognosi come anziani, malati e persone sole che, grazie a delle semplici informazioni, possono superare dei problemi che per loro altrimenti sarebbero insormontabili». Questo il commento dell'assessore alle Attività Produttive Tiziana Maiolo, anche lei alla presentazione. «Da quest'anno inoltre - ha sottolineato la Maiolo - per assicurare un servizio trasparente sarà garantito un monitoraggio continuo da parte della polizia annonaria, che verificherà le aperture di tutti i negozi alimentari e dei pubblici esercizi».
La Guida è strutturata in modo da offrire una semplice consultazione: nella prima parta sono segnalati i servizi di pubblica utilità. Nella seconda sono segnalate le strutture culturali e sportive aperte e gli eventi in programmazione, suddivisi per attività (cinema, manifestazioni, musica, ecc.) e, nel caso di iniziative di libera aggregazione, per zona. Nella terza parte sono elencate le oltre 6.100 attività commerciali e artigiane, suddivise territorialmente nelle nove zone del decentramento.