In agosto record di case pignorate

da Milano

Senza più un tetto, senza più una casa di proprietà. La crisi che ha investito il comparto dei mutui negli Stati Uniti continua a mietere un numero crescente di vittime tra gli americani incapaci di onorare le rate dei prestiti, diventati sempre più onerosi con l’aumento dei tassi e non più rinegoziabili a causa del contestuale deprezzamento degli immobili. Nel secondo trimestre del 2007 è cresciuto infatti a livelli record il numero di famiglie che ha perso il diritto di riscatto della propria casa, perdendo di fatto l’abitazione, a conferma della crisi che ha investito il mercato del credito. Secondo i dati della Mortgage Bankers Association, tra aprile e giugno il valore si è attestato allo 0,65% sul totale di soggetti che hanno acceso un mutuo, in rialzo per il terzo mese consecutivo e dopo lo 0,58% di luglio. Il numero di famiglie che hanno ricevuto notifica di pignoramento è stato del 44% più alto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il tasso di inadempienza, che misura il numero di quanti sono in arretrato con i pagamenti ma non hanno ancora ricevuto notifica di pignoramento, è salito nei tre mesi tra aprile e giugno al 5,12% sul totale dei prestiti erogati, in rialzo del 75% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Nei giorni scorsi, il presidente George W. Bush ha promesso un piano di salvataggio per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento dei mutui.