Agrippina

Pare che Agrippina fosse una fanciulla romana di famiglia patrizia. Era molto giovane, cristiana e particolarmente dedita alle opere di carità. Finì martire a Roma al tempo dell’imperatore Valeriano. In seguito trovò sepoltura dove oggi sorge la basilica di San Paolo. Una tradizione, risalente forse al secolo VIII, vuole che un monaco ne abbia prelevato le reliquie per portarle in Sicilia. Nell’isola dette reliquie furono prese in consegna da s. Gregorio, vescovo di Agrigento. Questi, a sua volta, le portò a Mineo.
Qui, al tempo dell’imperatore Costantino, il vescovo di Catania, Severino, consacrò una chiesa in onore della martire Agrippina. Alcuni storici, tuttavia, spostano tutte queste vicende in avanti di diversi secoli, perché appare loro più verosimile che le traslazioni delle reliquie della santa siano avvenute in concomitanza (e a causa) delle incursioni dei saraceni sulle coste della Sicilia.
Null’altro si conosce su s. Agrippina, che pur fu popolarissima nell’isola al tempo della dominazione bizantina e anche dopo.
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