Aguilera come Jessica Rabbit Ma dov’è il fascino dello swing?

Innanzitutto giù il cappello: mica è da tutti cambiar pelle così. Christina Aguilera, lo sapete, è una di quelle lolite del pop che dalla metà degli anni Novanta hanno affittato le classifiche pagando il canone a suon di mugolii e perizoma. Oggi qualcuna è stata sfrattata, qualcun’altra, come Britney Spears, è morosa. Christina Aguilera no: si è cambiata. E così, nel video di Ain’t no other man diretto da Brian Barber (che Mtv manda in anteprima mondiale) eccola in una confusa versione da sciantosa, la guêpière invece del tanga, le atmosfere da night al posto di quelle acide e glamour da club di Manhattan. Insomma, è una vamp. E, anticipando il nuovo cd Back to basics ispirato agli anni 20, 30 e 40, canta bene come una Jessica Rabbit davanti ai gangster di Frank Nitti: limousine, tacco sedici, bocca morbida e voce di più, ammiccamenti quasi gioiosi come neppure la Carol di C’era una volta in America. È la didascalia del sex appeal da sabato sera, facile e irresistibile. Ma manca quel nonsoche. Christina Aguilera è brava, canta meglio delle altre lolite del suo condominio e bisogna togliersi il cappello se non altro perché lei non si toglie più tutto il resto (come al solito).

CHRISTINA AGUILERA - Ain’t no other man (SonyBmg)