Agusta «fa volare» i giapponesi

Commesssa per elicotteri civili. Finmeccanica cresce in Estremo Oriente

Andrea Nativi

da Singapore

Ancora successi per le industrie aerospaziali italiane. AgustaWestland firmerà infatti oggi, nel corso del Salone aerospaziale di Singapore, un contratto con un operatore commerciale giapponese per la fornitura di elicotteri civili. Un contratto importante non solo per il valore della commessa, ma anche per la penetrazione in un mercato che offre ulteriori occasioni nei settori militari e paramilitari. Del resto AgustaWestland sta già consegnando i più grandi EH-101 alla Marina Giapponese e punta ad altri requisiti militari relativi a elicotteri da ricerca e soccorso con l’AB-139.
Al Giappone punta anche Alenia Aeronautica, che partecipa a una gara per un primo lotto di 3 velivoli da pattugliamento marittimo destinati alla Guardia costiera. La scelta del vincitore è attesa entro i primi del 2007 e il rivale più pericoloso è il Q 300 della canadese Bombardier.
Ma al Salone aerospaziale di Singapore si parla soprattutto dei programmi nazionali, che sono così significativi da aver spinto Finmeccanica ad aprire nel Paese un proprio ufficio commerciale, che avrà competenza anche su altri territori della regione asiatica. Ed è anche previsto un rafforzamento dei legami con le industrie locali, con l’avvio di progetti congiunti di ricerca e sviluppo. In aggiunta alle gare per velivoli da addestramento per l’aeronautica, alle quali partecipa con Aermacchi, Finmeccanica si appresta a prendere parte, con Selex sistemi integrati, a una significativa competizione per ammodernare e potenziare l’intero sistema nazionale di controllo del traffico aereo. Un business che vale tra i 120 e i 180 milioni di euro. La concorrenza è agguerrita, ma Selex ha già fornito in passato radar e apparati di controllo ed è tra i concorrenti meglio piazzati. Parallelamente si seguono i requisiti per radar militari da difesa aerea. Singapore poi è anche interessata a nuovi sistemi di guerra elettronica per la protezione dei propri elicotteri e Selex sensors and airborne systems propone gli stessi equipaggiamenti già forniti alla Gran Bretagna. Un altro programma significativo riguarda i satelliti militari per telecomunicazioni, con Alenia Alcatel space che punta sul suo Sicral.
A breve poi si attende l’inizio di una competizione volta a sostituire i missili antiaerei a medio e breve raggio che proteggono i cieli dell’isola asiatica. Tutti i principali produttori affilano le armi e da parte europea Mbda, di cui Finmeccanica ha il 25%, è pronta a offrire sia il sistema Samp-T a medio raggio, sia sistemi a breve e brevissimo raggio. Del resto Singapore continua a dedicare agli investimenti per la difesa la massima attenzione e il bilancio 2006 appena approvato prevede un nuovo incremento della spesa militare, che rappresenta quasi il 6% del Pil.
E visto che il sostegno politico e istituzionale è cruciale per la promozione di qualunque prodotto militare, l’Italia è presente al Salone con il sottosegretario alla Difesa, Filippo Berselli, e una delegazione militare, mentre l’ambasciatore Folco de Luca Gabrielli conduce un’importante opera di sostegno.