Agusta si allea con Tata e va all’assalto dell’India

AgustaWestland, la società elicotteristica di Finmeccanica, vuole crescere in India. In base a un accordo firmato ieri a Bangalore costituirà una joint venture con Tata Sons per assemblare localmente l’elicottero leggero AW119. Tata avrà il 74% della nuova società e AgustaWestland il 26% (il massimo consentito a una società straniera). L’AW119 partecipa a una gara indetta dal ministero della Difesa che riguarda ben 317 elicotteri da sorveglianza e ricognizione (RSH) per l’aeronautica e l’esercito. Lo stabilimento indiano comincerà a sfornare AW119 dal 2011 e entro il 2013 produrrà almeno 30 elicotteri all’anno.
Attualmente l’AW119, già venduto in 190 esemplari per impieghi civili e paramilitari, è assemblato negli Stati Uniti, Filadelfia. La produzione negli Usa proseguirà almeno fino a quando la linea indiana non sarà a regime, dopodiché potrebbe essere chiusa (e il personale spostato sull’AW139, anch’esso assemblato a Filadelfia). Tuttavia la produzione dell’A119 negli Usa potrebbe proseguire qualora questo elicottero si aggiudicasse un qualche importante programma del dipartimento della sicurezza interna o della difesa. In particolare il Pentagono ha avviato una gara per acquistare un nuovo elicottero da ricognizione armata, l’ARH, dopo aver cancellato, lo scorso ottobre, un contratto assegnato alla Bell per il suo modello 407. AgustaWestland parteciperà a questa competizione, probabilmente proprio con l’AW119 o con il più grande AW109 LUH. Due i concorrenti sicuri: Boeing che propone l’AH-64 Apache e l’AH-6S e Eurocopter con l’UH-72.
L’attenzione di AgustaWestland per il mercato indiano però non riguarda solo l’AW119: a breve termine si attende l’annuncio della vittoria italiana nella gara per 12 elicotteri VIP per il governo di Nuova Delhi. L’elicottero è l’AW101. A causa di problemi di bilancio l’ordine iniziale sarà per 4 elicotteri, con altri 8 in opzione. Il budget previsto, 250-300 milioni di dollari, non è infatti sufficiente per 12 velivoli. AgustaWestland poi propone l’AW129 Mangusta all’Aeronautica, che vuole 22 elicotteri d’attacco, e risponderà ai bandi di gara della Marina e della Guardia costiera. La collaborazione strategica con Tata potrebbe quindi essere ampliata ad altri programmi, considerando che l’India vuole acquistare 500 elicotteri di vario tipo.