AgustaWestland atterra in Inghilterra

Atteso per la prossima settimana l’esito della gara per 300 velivoli da trasporto all’esercito Usa

Andrea Nativi

da Milano
Doppio successo per AgustaWestland in terra britannica. La società di Finmeccanica si è aggiudicata un contratto del valore di quasi un miliardo di sterline, pari a 1,4 miliardi di euro, per fornire all’Aeronautica e alla Marina britanniche settanta elicotteri Future Lynx. Il ministero della Difesa ha anche sottoscritto opzioni su altri dieci elicotteri. Il volo del primo prototipo è atteso per il 2009 e le consegne avranno inizio nel 2011. Contemporaneamente Lord Drayson, il ministro delle Acquisizioni militari, ha annunciato la firma dell’accordo di cooperazione strategica (Spa) tra il ministero della Difesa e l’azienda italiana. Un accordo che pone le condizioni per ulteriori commesse e contratti di supporto logistico.
Del resto, Finmeccanica ha indicato prudenzialmente in 5 miliardi di euro il valore del mercato militare elicotteristico britannico che prevede di conquistare. Dopo questo primo ordine, che era atteso già per la fine dello scorso anno, AgustaWestland può ora concentrarsi sulle prossime gare, relative a diverse decine di elicotteri da trasporto medio e pesante, che fanno gola naturalmente a tutti i principali costruttori di elicotteri. La definizione dei requisiti e la gara richiederanno tre-quattro anni, ma AgustaWestland è ben posizionata per aggiudicarsi almeno una parte della torta, che vale non meno di 3,5-4 miliardi di euro. Il consolidamento della speciale relazione tra AgustaWestland e il cliente britannico potrebbe portare Finmeccanica ad approfondire le discussioni in corso con il ministero della Difesa di Londra che desidera privatizzare il Dara, l’ente che controlla le attività industriali del ministero della Difesa in vari settori, compreso quello elicotteristico. Contatti preliminari sono già in corso da qualche tempo. Londra vuole che le industrie della difesa con le quali ha rapporti diventino sempre più fornitrici di servizi integrati lungo l’intera vita operativa dei sistemi di difesa, non si accontenta più dell’acquisto diretto.
Queste sono le prospettive a medio termine in Gran Bretagna. Nell’immediato AgustaWestland, oltre a eseguire questo contratto, potrà anche rinnovare lo sforzo di commercializzazione internazionale del Lynx grazie a questa nuova versione. Il Future Lynx è infatti una macchina da circa 6 tonnellate, relativamente leggera, che già in passato ha avuto un buon successo di vendite in diversi Paesi che non vogliono gli elicotteri da 9-10 tonnellate offerti da molti altri costruttori.
Mentre celebra il successo londinese, la società guidata da Giuseppe Orsi deve concentrarsi su altre importanti partite in corso: la prossima settimana, ad esempio, si conoscerà l’esito della gara Luh indetta dall’esercito statunitense per l’acquisizione di oltre trecento elicotteri da trasporto leggero per un valore superiore ai 2 miliardi di dollari: AgustaWestland è in corsa con il suo Aw-139. Ieri i titoli Finmeccanica hanno chiuso sulla parità.