Ahmadinejad chiude alle donne: solo uomini in lista per le presidenziali

Nessuna donna candidata in Iran. Tutte le 89 candidate alle elezioni presidenziali del 12 giugno sono state bocciate. Dalla rivoluzione del 1979 nessuna donna ha mai potuto concorrere alla più alta carica della Repubblica islamica <br />

Teheran - Nessuna donna candidata in Iran. Tutte le donne che avevano presentato la loro candidatura alle presidenziali del 12 giugno sono state escluse dalla corsa elettorale, come sempre avvenuto dalla fondazione della Repubblica islamica, 30 anni fa. Il Consiglio dei Guardiani, l’organo conservatore che seleziona le candidature, ha accettato soltanto quattro candidati: oltre al presidente uscente Mahmud Ahmadinejad, l’ex presidente del Parlamento Mehdi Karrubi, l’ex primo ministro Mir-Hossein Mussavi e l’ex capo dei Pasdaran Mohsen Rezai. Sono state invece respinte le candidature di altre 471 persone, tra le quali quelle di 42 donne.

Seconda bocciatura Tra le donne più conosciute che avrebbero voluto partecipare alla gara elettorale figurava Rafat Bayat, un’ex deputata che si era vista bocciare la candidatura anche alle presidenziali del 2005. In quella occasione soltanto sette candidati erano stati ammessi, su un totale di 1.010. Fra questi vi erano anche 89 donne, tutte bocciate