Ahmadinejad inaugura la prima centrale nucleare e apre sull'arricchimento

Inaugurato il primo impianto di produzione di combustibile nucleare del paese. Ma Ahmadinejad apre al dialogo con l’Occidente se sarà basato &quot;sulla giustizia e sul rispetto&quot;<br />

Teheran - Il presidente dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, ha inaugurato il primo impianto di produzione di combustibile nucleare del Paese a Ispahan. Con l’inaugurazione dell’impianto, l’Iran completa il suo ciclo per la fabbricazione di combustibile nucleare. Questa struttura ha una capacità produttiva, all’anno, di 10 tonnellate di combustibile nucleare per il reattore di ricerca ad acqua pesante di 40 megawatt di Arac, attualmente in costruzione nella provincia di Markezi, e di 30 tonnellate di combustibile per i futuri reattori ad acqua leggera. Lo ha riportato l’agenzia Mehr.

"No ai negoziati di parte" L’Iran è pronto al dialogo con l’Occidente se sarà basato "sulla giustizia e sul rispetto". Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha teso le mani ai Sei Grandi che ieri lo avevano invitato ad aprirsi sul suo programma nucleare. Una tiepida apertura dietro la quale il presidente iraniano ha comunque ribadito la sua ferma decisione di avviare una nuova fase nucleare positiva nel paese. "La nazione iraniana ha fin dall’inizio seguito la logica e i negoziati, ma basati sulla giustizia e sul completo rispetto dei i diritti e le regole", ha affermato il presidente iraniano. "I negoziati di parte, condizionati e in un’atmosfera di minaccia non sono un qualcosa che una persona libera può accettare", ha aggiunto Ahmadinejad.

Sì al dialogo ma senza restrizioni Mohammad Marandi, docente all’università di Teheran ha sottolineato che l’Iran probabilmente accetterà l’invito al dialogo, ma solo "se non comprenderà alcune restrizioni". Washington inoltre, secondo il docente, deve impegnarsi a riconoscere l’uso pacifico del nucleare iraniano. Ribadendo la determinazione di Teheran a proseguire con il suo programma nucleare per scopi civili. Sono ancora forti i sospetti in Occidente che l’Iran voglia nascondere sotto quest’operazione lo sviluppo di un ordigno nucleare. I cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza e la Germania avevano «salutato con grande favore la nuova direzione assunta dalla politica Usa nei confronti dell’Iran» e ribadito la loro determinazione a rispondere attraverso le vie diplomatiche ai timori creati dal programma nucleare iraniano, in linea con il pacchetto di incentivi funzionari e diplomatici offerti l’anno scorso per convincere Teheran ad abbandonare il programma di arricchimento dell’uranio.

La Repubblica islamica ha installato circa settemila centrifughe nell’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz, nella provincia di Isfahan, si tratta, come ha spiegato lo stesso presidente, del completamento dell’ultima fase del ciclo di produzione di energia nucleare e ottenuto la tecnologia per produrre centrifughe più «accurate». Stamane Ahmadinejad aveva risposto all’invito dei 5+1 proprio ribadendo che il Paese si appresta ad avviare una nuova fase di lavoro per la produzione di energia atomica.