Ahmadinejad: "L'Iran non rinuncia al nucleare"

Sul
programma nucleare Teheran non cede. La Russia pronta ad appoggiare Usa e Unione europea per il dialogo. Il ministro degli Esteri Frattini: "Il programma iraniano minaccia anche per l'Italia"

Teheran - Sul programma nucleare, l’Iran non cede: il presidente, Mahmoud Ahmadinejad ha ripetuto che l’Iran non rinuncerà ai suoi diritti sul nucleare e ha liquidato gli appelli a Teheran perchè sospenda l’arricchimento dell’uranio come uno "scenario ripetitivo". Lo ha reso noto l’agenzia ufficiale iraniana Irna.

"Ripreso lo sviluppo della bomba" L’Iran avrebbe ripreso la sperimentazione volta a produrre un ordigno nucleare: è quanto pubblica il quotidiano britannico The Daily Telegraph, secondo il quale Teheran avrebbe creato delle aziende civili di facciata le cui attività non sarebbero state oggetto dei controlli degli ispettori dell’Aqenzia Internazionale dell’Energia Atomica (Aiea), che hanno visitato i siti militari. Le aziende, create dalle Guardie della Rivoluzione (pasdaran) e con sede a Teheran, lavorano alla costruzione dei componenti delle centrifughe per l’arricchimento dell’uranio di tipo P2, dalle due alle tre volte più veloci del modello precedente; lo sviluppo segue il modello utilizzato dallo scienziato nucleare pachistano A. Q. Khan, che avrebbe venduto all’Iran i progetti per la fabbricazione di una bomba atomica negli anni Novanta.

La Russia appoggia il dialogo Il presidente russo Dmitri Medvedev si è mostrato oggi aperto al dialogo sul dossier del nucleare iraniano, dichiarando al collega americano George W. Bush che Mosca aspetta "segnali" da Teheran. "Il signor Medvedev ha dichiarato che la Russia è pronta a continuare a lavorare con tutte le parti interessate per arrivare ad una soluzione", ha sintetizzato il consigliere Sergey Prikhodko a conclusione del faccia a faccia con Bush in Giappone, a margine del vertice G8. Il nuovo leader moscovita ha promesso che "la Russia stimolerà con tutti i mezzi a disposizione il dialogo con Teheran, ma attende segnali sulla stessa lunghezza d’onda dalle autorità di questo Paese", sempre secondo la formula di Prikhodko. Nell’incontro con il capo della Casa Bianca, Medvedev ha valutato positivamente la visita del capo della diplomazia europea Javier Solana il mese scorso a Teheran, indiretta approvazione della proposta dei 5+1 per uno stop ai programmi di arricchimento dell’uranio in cambio di aiuti tecnologici ed economici. Sul volet iraniano Medvedev e Bush hanno speso alcune parole davanti alla stampa, per sottolineare che "ci sono temi sui quali stiamo facendo progressi, come l’Iran e la Corea del Nord".

Frattini: "Minacciata anche l'Italia L’Italia vede nella minaccia iraniana una minaccia reale contro se stessa, non solo contro Israele. Lo dice il ministro Frattini. In un’intervista al quotidiano Yediot Ahronot prima del suo viaggio a Gerusalemme, Frattini sostiene l’atomica iraniana sarebbe una minaccia "per l’Italia, l’Europa e tutta la comunità internazionale", ma definisce "un disastro" un eventuale attacco israeliano all’Iran. Ribadisce poi che "l’Italia non avrà alcun contatto diplomatico o politico con Hamas".