Ahmadinejad rimuove l'ambasciatore a Roma

Il presidente cede alle richieste del ministro degli Esteri Mottaki e Abdolfazl Zohrevand è rientrato a Teheran. Scontro tra presidente ministro anche se ufficialmente l'ambasciatore è accusato della deblace diplomatica di Ahmadinejad durante le sua visita a Roma per il vertice Fao

Roma - Dopo le indiscrezioni filtrate la settimana scorsa, l’Iran ha confermato la rimozione del suo ambasciatore a Roma. Il portavoce del ministero degli Esteri, Mohammed Ali Hosseini, ha fatto sapere che Abdolfazl Zohrevand è rientrato a Teheran, senza precisare il motivo di una decisione che la stampa della repubblica islamica aveva collegato all’organizzazione della visita a Roma di Ahmadinejad in cui il presidente iraniano era stato evitato dai leader italiani. In realtà sembra che il diplomatico sia rimasto vittima di uno scontro tra Ahmadinejad e il ministro degli Esteri, Manoucher Mottaki.

A dare conto della disputa al vertice del potere iraniano era stato il sito di notizie Tabnak, riconducibile all’ex leader dei pasdaran Mohsen Rezaii. La voce che Zohrevand - amico di lunga data di Ahmadinejad - fosse inviso a Mottaki circolava da tempo in ambienti diplomatici e già un anno fa il ministro degli Esteri aveva cercato di rimuoverlo dall’incarico e aveva mandato gli ispettori in visita alla rappresentanza di via Nomentana. Il risultato dell’ispezione aveva dato ragione a Mottaki, ma l’ambasciatore si era rifiutato di andar via e aveva trovato una sponda in Ahmadinejad.

Secondo Tabnak è stato determinante il disastroso esito della visita del presidente iraniano in Italia. Durante i tre giorni che Ahmadinejad ha passato a Roma non ha incontrato alcun esponente del governo italiano e non è stato ricevuto in Vaticano; colpa, secondo Mottaki, del cattivo lavoro fatto da Zohrevand. Questa volta, secondo il sito di notizie, il presidente si è fatto convincere e ha ordinato la rimozione del suo fedelissimo.