«Ahmadinejad vuole controllare anche le barzellette sul regime»

Per Akbar Atri, leader studentesco rifugiato a Washington, nel mirino ci sono i «valori moderni»

Le autorità iraniane hanno annunciato che 3400 persone sono state arrestate nella recente campagna di “moralizzazione” e 50 condannate a morte. Cosa pensa di questa ondata di repressione?
«Il maggiore obiettivo di questa campagna è quello di combattere i “valori moderni” della società iraniana. Nella prima fase si sono scagliati contro le donne che non vestivano secondo i dettami rigorosi del regime. Nella seconda hanno colpito le feste, organizzate soprattutto dai giovani, spesso in appartamenti privati. Molti ragazzi e ragazze sono stati arrestati dai miliziani Basij fedeli al potere per aver partecipato ad una festa. Solo una piccola parte degli arresti riguarda veri e propri criminali o trafficanti di droga, che talvolta sono stati “coperti” dal regime».
Quindi la campagna è puramente politica?
«Lo ripeto: il principale obiettivo è rappresentato dai valori moderni, perché vogliono controllare tutto. Vestire liberamente, organizzare delle feste, ascoltare la musica che si preferisce sono delle dimostrazioni contro il regime».
A Teheran è stata annunciata la formazione di un reparto speciale che controllerà gli sms spediti dai cellulari. Cosa ne pensa?
«È un tentativo totalitario di controllare ogni dettaglio della vita dei cittadini. L’utilizzo degli sms in Iran è molto popolare. Gli stessi attivisti politici propagandano le loro idee via sms. Per esempio convocano le riunioni, le proteste, invitano la gente al voto o a boicottare le urne. Inoltre attraverso gli sms circolano le barzellette su Ahmadinejad (il presidente iraniano) o altri potenti. Pochi mesi fa un sms ha raggiunto oltre cinque milioni di cellulari iraniani. Il testo citava una frase (inventata) di Ahmadinejad: “Se ci sono problemi nei trasporti potete montare in spalla ai milioni di asini che hanno votato per me”. Nelle stesse ore il prezzo della benzina era schizzato alle stelle provocando veri problemi nei trasporti. Il regime, nel tentativo di bloccare nuovi sms che prendevano in giro Ahmadinejad, ha pure bloccato la rete dei cellulari a Teheran».
È vero che internet è una bestia nera per il governo?
«Alcuni blogger sono stati arrestati e torturati a causa dei loro spazi di dibattito su internet. Anche i conservatori rivali di Ahmadinejad si sono ritrovati col sito oscurato. Per non parlare della lotta alle parabole, che servono per captare le televisioni satellitari proibite». \